Natalino Balasso e Marta Dalla Via (Foto di Massimo Battista)
Natalino Balasso e Marta Dalla Via (Foto di Massimo Battista)

Vicenza, al via la stagione del Teatro Astra

Vicenza –  Si alza il sipario a Vicenza  su “Terrestri 2017/18”, la nuova stagione del contemporaneo del Teatro Astra, curata dal centro di produzione teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza. E l’apertura è affidata a Natalino Balasso e Marta Dalla Via, con lo spettacolo “Delusionist”, in doppia replica venerdì 10 e sabato 11 novembre, sempre alle 21.

“Lo spettacolo – spiegano gli organizzatori – è il frutto di un sodalizio a dir poco esplosivo tra l’attore rodigino, divenuto un vero e proprio fenomeno di culto grazie alle sue corrosive parodie, e l’attrice di Tonezza del Cimone, caustica artigiana di un linguaggio teatrale rivoluzionario, che insieme al fratello Diego ha dissacrato con cinica ironia il mito del nord est produttivo. Un sodalizio nato dal lavoro comune di Balasso e Dalla Via nella saga della Cativìssima.

“Delusionist” è una pièce ironica, impertinente, che vuole divertire senza essere consolatrice. “I due artisti – sottolinea la nota de La Piccionaia – sono autori e interpreti di uno spettacolo che parte da una semplice osservazione: oggi esistere è pura performance, finalizzata a incrementare la prestanza e svettare sul prossimo. I tempi sono coriacei: anche chi ha un obiettivo base come campare si trova a fare i conti con uno standard di sopravvivenza sempre più alto e con la frustrazione che ne deriva. Tutti vivono una specie di paradosso di Zenone economico: la soddisfazione, anche se lenta, è sempre leggermente avanti a noi”.

“Non è nostra intenzione esprimere giudizi trancianti o indicare vie sconosciute – avvertono Balasso e Dalla Via -. Lasciamo ai guru e ai sapienti il compito di dare risposte. In questo spettacolo ci si fanno le domande e si ride. Come piccoli alchimisti dell’umore appassionati dalle debolezze dell’umanità, vogliamo correre il rischio di scrivere un’opera di spirito che possa piacere anche a chi di spirito non ne ha. Accetteremo anche le risate di circostanza fatte dalla massa quando si accorge che è massa e vuol far capire che ha capito lo scherzo, ma saremo appagati anche dalle risate che saranno qualcosa in più di una tecnica di sopravvivenza”.

Delusionist – continuano – è il paradosso di un’impresa fallimentare di successo, dello star svegli senza essere desti, dell’essere sempre presenti a tutti eppure non esistere. Creeremo una bolla comica, magica, riflettente e ne garantiremo l’esplosione sul finale. Se lo spettacolo non verrà percepito come un fallimento, avremo fallito e sarà un successo perché lo spettacolo è la cronaca di un fallimento ma è anche la cronaca del fallimento dello spettacolo stesso. Perciò possiamo dire che se afferrerete il secondo livello di questo racconto lo vivrete come un insuccesso e quindi sarà un successo. Ma se vi fermerete al primo livello di lettura e vi farete delle buone risate, lo spettacolo avrà successo e quindi sarà un fallimento. Insomma una pièce surreale, fuori dai generi e dalle categorie. E’ come ridere a un funerale, non dovevi farlo, ma è più forte di te, ormai l’hai fatto e ridendo hai infranto il rito”. Info: info@teatroastra.it, www.teatroastra.it.

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