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Vicenza sicura, le telecamere non bastano

Vicenza – “Prendiamo atto per l’ennesima volta dell’assoluta incapacità, di questa amministrazione comunale, di gestire la sicurezza in città. Nonostante la presenza dell’esercito a Vicenza, la criminalità, lo spaccio e la prostituzione dilagano ormai in ogni quartiere degradando in modo irreversibile la città. Tutto questo schifo è sotto gli occhi dei cittadini, tranne quelli degli attuali amministratori che, indifferenti, continuano ad essere più impegnati nei proclami, per raccattare briciole di voti per le finte primarie in corso, che nel gestire con umiltà l’ultima parte di mandato, affrontando di petto le problematiche che per dieci anni hanno volutamente ignorato”.

Così, il portavoce di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale a Vicenza Daniele Pedrazzoli, su un tema molto sentito in città come la sicurezza, e talvolta anche strumentalizzato. Pedrazzoli critica anche il messaggio che si fa passare secondo il quale l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza possa aumentare il senso di sicurezza nei cittadini. Sicuramente, sostiene l’esponente politico della destra vicentina, si tratta di strumenti deterrenti, che aiutano ad individuare chi commette il reato, ma non risolvono il problema alla radice, sono solo dei palliativi.

“Serve maggiore sicurezza in centro storico – sottolinea Pedrazzoli -, non solo di giorno ma anche di notte, e la guardia va tenuta alta soprattutto in questo momento delicato della mostra su Van Gogh, con la città che è presa d’assalto da turisti ai quali dobbiamo dar un immagine di una Vicenza sicura oltre che bella, se vogliamo che ritornino a visitarla e a spendere i loro soldi nei nostri negozi. I pattugliamenti notturni vanno intensificati, ma data la scarsità di uomini nelle forze dell’ordine e nel corpo municipale, la priorità della futura amministrazione dovrà essere quella di provvedere a un piano di assunzioni di nuovo personale e di pretendere la riclassificazione della questura di Vicenza, con il relativo potenziamento dell’organico e dei mezzi”.

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