Vicenza, inaugurata la casa per padri separati

Vicenza – Inaugurata oggi a Vicenza la Casa dei padri separati. Si trova in via Alberto Mario 8, ed a tagliare il nastro è stata l’assessore alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza Isabella Sala. Con lei c’erano Vincenzo Riboni, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Roberto Volpe, amministratore delegato della Fondazione Marzotto, Carlo Pepe, presidente di Unisolidarietà Unicredit Vicenza per il sociale onlus, e  Pino Faedo, di Faedo Mobili. Erano presenti inoltre, il consigliere comunale Raffaele Colombara e per  l’associazione Papà separati Milano onlus, sezione di Vicenza, il presidente Vittorio, Walter Lagni, e il consulente Giancarlo Dalla Valle.

La casa accoglierà, per un periodo limitato, quei padri che hanno la necessità di ripartire e ricostruire il loro futuro. L’edificio, un ex consultorio di proprietà del Comune, è stato recuperato grazie al  finanziamento di Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, a cui si è aggiunto il contributo del Comune. La casa è stata adattata per accogliere i figli nel rispetto della privacy, in salotto, nelle camere e anche nello spazio all’ingresso, in modo da favorire anche uno scambio reciproco di aiuto tra padri e figli.

“L’idea – ha spiegato l’assessore al sociale -, nata da un dialogo tra le associazioni e l’amministrazione comunale, permette di raggiungere un risultato importante per i padri separati. Sebbene la permanenza consentita sia fino a dodici mesi, pensiamo si tratti di un tempo sufficiente per raccogliere le idee e le energie, anche grazie all’aiuto dei servizi e della comunità allargata. La casa, curata e accogliente, è frutto di tante forze che hanno creduto nel progetto. I primi due padri che entreranno avranno la possibilità di scrivere il regolamento della casa insieme agli operatori della cooperativa Cosep con cui verrà sviluppato un progetto di accompagnamento all’abitare condiviso”.

Quanto all’associazione Papà separati Milano onlus, sezione di Vicenza,  ha sede a Torri di Quartesolo, dove organizza incontri specifici, rivolgendosi a tutti i padri separati della nostra provincia. Quello raggiunto oggi – hanno sottolineato i suoi responsabili – è certamente un importante traguardo, e la casa è punto di riferimento per chi si trova in difficoltà. Allo stesso modo, a breve, apriremo a Vicenza un’altra casa, in uno stabile di una fondazione importante, che accoglierà altri padri residenti nel territorio provinciale e in generale quelli che si trovano in difficoltà, una casa che sarà gestita dalla nostra associazione”.

Info e modulo per la domanda di accoglienza nella nuoiva struttura di via Alberto Mario sono disponibili su questa pagina. Possono fare domanda i cittadini (se extracomunitari devono essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno), padri separati o divorziati o componenti di coppia di fatto con almeno un figlio minorenne, non proprietari o titolari di diritto di usufrutto su un’abitazione o con necessità di rilascio dell’alloggio familiare a seguito di sentenza dell’autorità giudiziaria. L’Isee in corso di validità non deve essere superiore a 13.049,14 euro. L’assegnazione della stanza comporterà, se dovuto, la corresponsione al Comune di Vicenza, da parte dell’assegnatario, di un contributo mensile quale rimborso forfettario calcolato in modo proporzionale all’Isee.

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