Vicenza, il crowdfunding spiegato da Confindustria

Vicenza – Equity crowdfunding, che cos’è esattamente? Lo spiegherà a Vicenza un incontro, organizzato da Confindustria, che si terrà giovedì 30 novembre, a partire dalle 10, presso la sede cittadina dell’associane di palazzo Bonin Longare. Saranno illustrate le potenzialità del crowdfunding, ovvero di questo nuovo (per l’Italia) strumento di finanziamento collettivo via web adatto alle piccole  medie imprese ed alle startup.  In scaletta anche la la testimonianza di una piattaforma equity based.

“Crowdfunding: un nuovo strumento di raccolta di capitali” è il titolo del convegno, al quale interverranno Mirko Bragagnolo, delegato finanza di Confindustria Vicenza, Veronica De Crescenzo, Veronica Polin e Michele Bertani, dell’università di Verona che presenteranno la ricerca che sarà avviata sul crowdfunding nel territorio vicentino, e Tommaso D’Onofrio, managing director della piattaforma di crowdfunding Action Crowd.

“Dopo la crisi finanziaria degli ultimi anni – spiega in una nota Confindustria Vicenza – si è a lungo discusso sulla necessità di valutare forme di finanziamento alternative al credito bancario.  Una delle strade percorribili è rappresentata dal crowdfunding, raccolta di capitali in modo diffuso attraverso piattaforme specializzate. Il crowdfunding, o finanziamento collettivo, rappresenta uno dei più significativi strumenti di finanza alternativa e consiste in un processo collaborativo attraverso il quale il promotore di un’iniziativa a carattere economico, sociale, culturale o benefico richiede al pubblico indistinto (crowd) somme di denaro, anche di modesta entità, per sostenere (funding) il progetto”.

“Esistono diverse tipologie di crowdfunding – continuano gli industriali vicentini -, distinte in base alle finalità per la quale si raccolgono le risorse finanziarie, oppure in relazione alla remunerazione prevista. Tra queste, il modello Equity based prevede un finanziamento sotto forma di capitale di rischio per ottenere delle quote di partecipazione in una società. L’equity crowdfunding è l’unica forma regolamentata in Italia dalla Consob. A partire dal 2013, infatti, l’autorità per la vigilanza dei mercati finanziari ha emanato un apposito regolamento che consente a chi ne abbia i requisiti e previa autorizzazione dello stesso organo di vigilanza, di gestire piattaforme di equity crowdfunding”.

“Queste piattaforme possono pubblicare le offerte di sottoscrizione dell’investimento a condizione che gli offerenti rientrino nelle seguenti categorie: startup innovative, Pmi innovative, Organismi di investimento collettivo di risparmio (Oicr) e società che investono prevalentemente in startup o in Pmi innovative. Dalla data di introduzione della normativa l’Osservatorio crowdinvesting del Politecnico di Milano ha registrato una raccolta complessiva di quasi 18 milioni di euro di capitale di rischio, con un incremento significativo proprio nell’ultimo anno”.

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