mercoledì , 15 Settembre 2021
Una protesta di richiedenti asilo nel vicentino (Foto d’archivio)
Una protesta di richiedenti asilo nel vicentino, di qualche anno fa... (Foto d’archivio)

Vicenza, Forza Italia attacca sull’immigrazione

Vicenza – “Il Ministero degli interni decide di tagliare il budget in denaro per i pasti dei richiedenti asilo (i noti 125 euro) e destinarlo a pasti forniti dalle strutture di accoglienza. Gli immigrati a Vicenza (ieri anche a Enego) protestano contro questa decisione e il sindaco Variati li redarguisce. Ben venga questo richiamo alle regole del sindaco di Vicenza, ma anche l’amministrazione comunale deve fare la sua parte per farle rispettare”.

Matteo Tosetto
Matteo Tosetto

Così il coordinatore cittadino di Forza Italia, Matteo Tosetto, ricordando tra l’altro che in consiglio comunale, a Vicenza, giace una interrogazione del capogruppo del suo partito, Michele Dalla Negra, proprio sui controlli negli hub e nelle strutture di accoglienza, anche e soprattutto in relazione all’aspetto sanitario. “Ieri sera, in consiglio – sottolinea Tosetto -, ci aspettavamo una risposta a quella interrogazione, che è datata 9 agosto 2017, e invece niente: a Variati non interessa rispondere”.

Tosetto allude anche a possibili retroscena nella protesta degli immigrati, finalizzata ai 125 euro. “Perché – si chiede – queste persone vorrebbero i soldi in mano anche se, in realtà, a loro servono per i pasti che, comunque, vengono consegnati nominalmente? Non è che quei soldi servano ad altro, forse a far cenare più persone del previsto nelle strutture? Della serie se hai in mano i soldi puoi fare anche una spesa che punti sulla quantità”.

“Il sospetto che ci viene anche da altri elementi che raccogliamo tutti i giorni – continua il coordinatore di Forza Italia – è che gli appartamenti che ospitano i richiedenti asilo siano particolarmente sovraffollati e che, in molti casi, ci dormano anche persone che non sono più nella situazione del richiedente asilo. Vorrei sapere dalle autorità se sanno dove sono finiti tutti i richiedenti asilo che non sono stati riconosciuti come profughi. Ebbene, ho il sospetto, e come me la pensano in molti, che vi siano tanti ex richiedenti asilo che vivono tra noi come se fossero dei fantasmi e che, nel momento in cui non vi sono controlli, per pernottare facciano riferimento agli appartamenti che ospitano i profughi”.

Il coordinatore cittadino di Forza Italia rilancia poi le richieste fatte quest’estate relative ai controlli degli hub e delle case di accoglienza gestite da cooperative e ditte. “Ci vogliono controlli costanti – dice Tosetto – anche in orari serali, con uscite a sorpresa dei vigili che vadano a contare uno per uno i richiedenti asilo nelle case. Ci vuole una mappatura seria e aggiornata in mano almeno all’assessorato alla sicurezza, che riguardi gli appartamenti e le strutture. Ci vogliono anche controlli incrociati di tipo tecnico edilizio per verificare se le planimetrie catastali degli appartamenti d’accoglienza corrispondano al vero e alle concessioni edilizie”.

Anche Michele Dalla Negra interviene, infine, ricordando che “se problemi di sovraffollamento vi sono, a maggior ragione, particolarmente puntuali devono essere gli accertamenti sanitari. Richiamiamo il sindaco – conclude Dalla Negra – al suo ruolo di ufficiale sanitario che, seppur ridotto il ruolo rispetto al passato, è fondamentale nella gestione della salute pubblica, specialmente in un periodo in cui sono riemerse patologie che sembravano da tempo debellate”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità