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Una manifestazione di Forza Nuova, a Vicenza, nel 2016
Una manifestazione di Forza Nuova, a Vicenza, nel 2016

Vicenza, estrema destra in piazza contro i migranti

Vicenza – L’estrema destra scende in piazza, sabato 2 dicembre, a Vicenza per protestare contro il degrado. L’iniziativa viene da  Forza Nuova e Movimento Italia Sociale, che manifestaranno in piazza Castello a partire dalle 18 dove i militanti dei due movimenti, hanno organizzato un sit-in.

“Dopo le iniziative a Campo Marzo, nella zona limitrofe all’ospedale e in molte altre parti  della città – spiega in una nota Gianluca Deghenghi, coordinatore provinciale del Mis – torniamo in strada per chiedere all’amministrazione che verrà, un impegno preciso e chiaro contro il degrado e soprattutto contro l’invasione di centinaia di migranti, attualmente in atto. Chiediamo un programma chiaro di sorveglianza a 360 gradi del nostro territorio, e l’immediata uscita della futura giunta comunale da qualsiasi piano di accoglienza, si chiami esso Sprar o altro nome. Il rapporto di connivenza con chi specula e fa business sulla pelle dei migranti, alle spalle degli italiani, deve finire”.

Ancora più duro è poi Daniele Beschin, coordinatore provinciale di Forza Nuova. “Non a caso – dice – abbiamo scelto per questa manifestazione il 2 dicembre, il giorno che precede le primarie del centrosinistra. Per settimane abbiamo sentito i candidati parlare a vanvera di sicurezza e legalità e di gestione del fenomeno dell’immigrazione, con la solita retorica, tipica di una sinistra cittadina, ormai al capolinea, senza progettualità e idee di sviluppo per la nostra città. Sentire parlare certi personaggi di sicurezza, fa quantomeno sorridere, dopo che da un decennio il centrosinistra governa la città e sistematicamente ha chiuso gli occhi di fronte agli stupri, alle aggressioni, ai furti e ai fenomeni di criminalità legati allo spaccio, che quotidianamente accadono in città.”

“La nostra presenza in strada, anche in quest’occasione – spiegano i responsabili dei due movimenti, – è un segnale forte, di cambiamento, di riscossa del popolo vicentino, che vuole rialzare la testa  e riappropriarsi della propria splendida città”.

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