Vicenza, cinque giorni di musica al conservatorio

Vicenza – Cinque giorni di musica per festeggiare l’inaugurazione dell’anno accademico. Così il Conservatorio Pedrollo di Vicenza ha deciso, per la prima volta, di estendere l’omaggio a Santa Cecilia, patrona della musica, con cui tradizionalmente si fanno iniziare le attività didattiche. Se il cuore della festa sarà mercoledì 22 novembre, dalle 16, con il discorso del direttore, Roberto Antonello, e il concerto  dell’orchestra sinfonica del conservatorio, le iniziative per Santa Cecilia inizieranno già da martedì 21, e proseguiranno fino a sabato 25 novembre.

Si inizia quindi il 21 novembre, alle 18, con i Martedì del Conservatorio, protagonista il quartetto di flauti diritti Icarus, formato da Stefano Bagliano, Lorenzo Cavasanti, Fabiano Martignago, Manuel Staropoli. Il quartetto ha dato vita al Progetto Icarus che intende colmare una lacuna del panorama concertistico dell’Europa meridionale, dove il quartetto di flauti diritti è oggi praticamente assente pur avendo una forte tradizione storica risalente all’epoca rinascimentale e barocca.

Il repertorio è vastissimo e affascinante, potendo contare su pagine originali e su una quasi illimitata possibilità di trascrizioni. Verranno eseguiti brani di Girolamo Frescobaldi, con Canzone a quattro, musica strumentale ricca di inventiva ritmica, Cipriano de Rore, madrigalista di scuola fiamminga tra i più illustri, con Madrigale A la dolce ombra, Tarquinio Merula, compositore raffinato, con Canzon La Lusignuola; Samuel Scheidt primo musicista rappresentativo della musica barocca tedesca, con Pavana super Io son ferito lasso, Alessandro Marcello, considerato l’ultimo avamposto del canone classico del Concerto barocco veneziano, con Concerto in sol maggiore, Josephde Boismortier, francese che subisce influenza italiana, con Sonata in do min. op. 34 n. 6 per 3 flauti e bc; Georg Philipp Telemann, celebrato in vita come il più grande musicista del tempo, con Concerto a quattro in re magg.

Si conclude con il Concerto in re min. op. 3 n. 11 da L’Estro armonico di Antonio Vivaldi, che raggiunse il successo a livello internazionale con la sua prima collezione di dodici concerti. Alle 19,30 in sala prove si terrà la prova aperta al pubblico del progetto Intersezioni: tra classica e jazz.

Mercoledì 22 novembre invece alle 16 è in agenda l’inaugurazione vera e propria con i saluti istituzionali e la relazione del direttore Roberto Antonello. Alle 18 invece toccherà all’orchestra sinfonica del conservatorio diretta da Claudio Martignon che proporrà un recital lirico dedicato a Verdi e Puccini e vedrà protagonisti i soprani Zang Jingminhui, Wu Hao, Oh Jimin, Li Sai, Silvia Celadin.

Giovedì 23 novembre si apre invece il progetto Vicentini in musica: in tre pomeriggi verranno raccontati, tra storia e opere, tre musicisti e letterati celebri nati a Vicenza. Si inizia con Filippo Filippi, si proseguirà con Antonio Fogazzaro, per chiudere con Arrigo Pedrollo.

Filippo Filippi (1830-1887) è stato un critico musicale e compositore. A partire dagli anni ’60 dell’Ottocento, è stato il più famoso e influente critico musicale italiano. Aperto alle nuove tendenze, fu vicino all’ambiente della scapigliatura milanese e in particolare ad Arrigo Boito e Franco Faccio. Seguace del dramma musicale wagneriano, che all’epoca cominciava a raggiungere i teatri italiani, fu anche un grande ammiratore di Verdi. Fu direttore della Gazzetta musicale di Milano, il periodico di Casa Ricordi, e critico musicale di numerose testate. La figura di Filippi sarà indagata sotto il profilo storico in un incontro alle 15, mentre alle 18 la classe di musica vocale da camera guidata da Elisabetta Andreani proporrà l’esecuzione di alcune liriche da camera di Filippi.

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