Vicenza ancora in televisione, a “Sereno Variabile”

Vicenza – Vicenza ed il suo territorio di nuovo sul piccolo schermo, quello della Rai, più precisamente all’interno di “Sereno Variabile”, il programma proposto da ormai 36 anni da Osvaldo Bevilacqua. La puntata andrà in onda sabato 25 novembre, alle 17.05, su Rai 2 e a raccontare la nostra città sarà Giovanni Muciaccia. Le riprese sono state realizzate con l’assistenza del consorzio “Vicenza è” e la collaborazione dell’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza.

“Muciaccia – spiega una nota dell’amministrazione comunale vicentina – condurrà il pubblico alla scoperta di Vicenza, città dell’oro e di Andrea di Pietro della Gondola, meglio conosciuto come il Palladio. Gli spettatori potranno ammirare la Basilica palladiana, simbolo della città che, nel corso dei secoli, ha ospitato imperatori, papi, re ma anche partite di pallacanestro e, addirittura, una battuta di caccia. Vicenza è anche una città da esplorare in bicicletta per poter contemplare con calma i palazzi e le piazze rese uniche dalle opere del Palladio”.

“È una città – continua la nota – dove è possibile ammirare i capolavori di uno dei più grandi musei civici, quello di palazzo Chiericati, che ospita ben 70 mila opere. È il luogo dove scoprire la vera ricetta del baccalà alla vicentina ed incontrare la sua Confraternita, che ne protegge e diffonde il nome. È una città in cui la crescita imprenditoriale è stata possibile grazie al passaggio di testimone di padre in figlio, come è accaduto per la pasticceria Venezia, la cappelleria Palladio, l’oreficeria Vettori e la stamperia d’arte Busato”.

Nella panoramica su Vicenza saranno ricordati anche il museo Palladio, che ospita i modelli dei palazzi e delle ville del capoluogo, a testimonianza di quanto l’opera palladiana fosse volta a diffondere il bello nel mondo, e il Museo del gioiello, con il laboratorio di oreficeria di Daniela Vettori. A seguire, Osvaldo Bevilacqua condurrà gli spettatori in visita a Montecchio Maggiore, nei luoghi che sembrano raccontare la vera storia di Giulietta e Romeo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *