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Valdagno, la città è pronta all’arrivo della neve

Valdagno – Già domani i primi fiocchi di neve della stagione potrebbero posarsi sul fondo valle di Valdagno. Almeno questo è quello che ipotizzano le previsioni meteo. Per non farsi trovare impreparati, in città si è già rimessa in moto la macchina del piano neve.

Nel dettaglio, martedì sera è stato eseguito un primo trattamento anti ghiaccio con sale e ghiaino sull’intera area collinare del territorio comunale, mentre ieri, con i primi fiocchi che hanno imbiancato la zona di Castelvecchio, è stato attivato un primo servizio parziale di pulizia strade. Nel frattempo gli uffici restano in allerta monitorando le previsioni meteo per predisporre gli interventi che si dovessero rendere necessari.

Il piano per la stagione 2017-2018 introduce una novità, che consiste nell’individuazione di una rete di percorsi pedonali preferenziali sui quali si concentrerà la prima fase di pulizia, in modo da garantire l’accesso a servizi fondamentali quali le scuole e l’ospedale, oltre al centro storico dove hanno sede diversi servizi pubblici. Qui opereranno assieme operai comunali e alpini.

“Il territorio comunale – specifica una nota del municipio valdagnese – è affidato per tronconi a singole aziende che si sono aggiudicate lo specifico appalto, con un totale di circa 130 chilometri di strade comunali e vicinali sui quali vengono fatti i trattamenti preventivi e 205 chilometri coperti con il servizio di sgombero neve. I mezzi impiegati sono in totale 32, tutti muniti di gps per un monitoraggio in tempo reale da parte dei tecnici comunali”.

E’ stato stilato un elenco con i punti critici, che comprende alcune salite del centro cittadino con pendenze insidiose, i ponti, i servizi prioritari quali la caserma dei carabinieri, sui quali interviene il personale comunale sia per il servizio di trattamento preventivo sia per l’eventuale sgombero neve.

Una specifica convenzione è stata attiva con l’associazione nazionale alpini per l’impiego dei volontari delle varie sezioni del territorio comunale su precise zone, i quali si occuperanno di sgomberare i marciapiedi e gli accessi alle scuole. In caso di emergenza è disponibile anche la Protezione civile. Lo sgombero neve viene attivato, anche parzialmente, a seconda dell’altitudine in cui si presentano le precipitazioni e quando siano caduti 10 centimetri, livello ottimale per consentire l’impiego di pale e lame apposite.

“Per il piano neve – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Federico Granello – da novembre a febbraio accanto al tecnico in servizio di reperibilità vengono attivati anche un operaio, dal lunedì al venerdì, e due nei fine settimana, in grado di guidare i mezzi appositi. In caso di eventi eccezionali, la squadra può essere allargata richiamando in servizio altro personale”.

Per quanto riguarda i costi, un giro completo di trattamento o sgombero dura due ore con un costo di 1.500 euro per i trattamenti con sale e ghiaino (più i costi dei materiali) e di 17/20 mila euro per gli interventi di sgombero neve.

“A bilancio – ha proseguito – abbiamo stanziato circa 90 mila euro per la stagione 2017/2018, sapendo però che l’investimento potrebbe subire variazioni. In annate con neve scarsa o assente sono infatti stati spesi poco meno di 50 mila euro, ma quando le precipitazioni si sono fatte abbondanti, come tra il 2012 e il 2013, i costi sono saliti fino a superare i 200 mila euro”.

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