Vicenza

Tav a Vicenza, Bocciodromo contro Forza Italia

Vicenza – Come molti sapranno il progetto per il passaggio da Vicenza dell’alta velocità/alta capacità ferroviaria (d’ora in poi abbreviamo in Tav) farà delle “vittime”, ci saranno insomma espropri e demolizioni. Una di queste riguarderà l’edificio dove ha sede il centro sociale Bocciodromo. Non mancano in città coloro che sorridono sotto i baffi, la maggior parte dei quali fanno parte della Vicenza agiata, conservatrice, politicamente vicina al centro destra, da sempre nemica acerrima delle istanze libertarie e movimentiste.

Come dire, gli affari ed i privilegi contro l’idealismo e il proletariato. Oppure i poteri forti contro coloro che li contestano. O ancora, il cemento e la speculazione contro le istanze ecologiste, il privilegio contro l’egualitarismo. E si potrebbe continuare. Una lotta impari dunque, da sempre. Una lotta, quella relativa alle conseguenze dei lavori per il passaggio della Tav, che però il Bocciodromo sembra intenzionato a combattere fino in fondo, tanto che minaccia di opporsi con una tale durezza che dovrà intervenire l’esercito perché avvenga l’ipotizzato sgombero.

E questo ha dato fuoco alle polveri, in particolare ad una polemica a distanza tra Forza Italia e i giovani del Bocciodromo, con il consigliere comunale azzurro Michele Dalla Negra che ha presentato una interrogazione chiedendo, al Comune di Vicenza, se chinerà la testa di fronte alle minacce del centro sociale, magari ipotizzando una modifica del tracciato Tav. Usa l’ironia, naturalmente, il consigliere comunale, ma la cosa dà la misura dell’insofferenza di un parte della società vicentina nei confronti dei giovani non allineati.

Oggi il Bocciodromo ha risposto a Dalla Negra, e lo ha fatto in modo altrettanto ironico. “Non chiediamo – si legge nella nota che ha diffuso – nessuno spostamento del progetto per salvare il Bocciodromo. Anzi, siamo nel punto giusto per essere del maggior intralcio possibile a opere complementari assolutamente impattanti per il quartiere dei Ferrovieri. Ringraziamo invece i progettisti di Italfer di aver consegnato ai cittadini di Vicenza un luogo di opposizione a questo progetto inutile e sconsiderato”

“Siamo felici – continuano i giovani del centro sociale – che l’attenzione di molti si sia concentrata sulla nostra possibile demolizione. Invitiamo tutti però a guardare il progetto e a capire quante centinaia di milioni di euro vengono sottratti alla collettività a fronte di decine di demolizioni ed una enorme colata di cemento per i nostri quartieri. Quanto all’uso dell’esercito, pensavamo piuttosto ad una decina di legioni romane del vicino accampamento fortificato di Petibonum, con alla testa Dalla Negra, ma sapremo adattarci ad ogni eventualità”.

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