Tari gonfiata, i Comuni rassicurano i cittadini

Schio – Dopo Arzignano, anche i Comuni di Schio, Montecchio Maggiore, Brendola, Castelgomberto, Creazzo, Gambugliano, Recoaro Terme, Sovizzo e Trissino sono intervenuti sulla questione della cosiddetta Tari gonfiata, assicurando ai loro cittadini che le bollette delle abitazioni sono state calcolate in modo corretto.

“In questi giorni prossimi alla scadenza del 16 dicembre per il pagamento di Imu, Tase e Tari – ha spiegato una nota del municipio scledense – si sono diffuse notizie a proposito dell’eventualità che qualche comune abbia commesso degli errori nel calcolo della quota variabile della tassa rifiuti e che se così fosse, il cittadino avrebbe diritto a un rimborso. Il Comune di Schio informa che il calcolo dell’ammontare della tassa da pagare è esatto”.

In ogni caso, il servizio tributi del Comune è a disposizione dei cittadini per verificare le posizioni e chiarire eventuali dubbi. Fino al 18 dicembre è possibile recarsi senza appuntamento nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 17.30 e giovedì dalle 14.30 alle 18.30 allo sportello QuiCittadino in piazza Statuto. Solo su appuntamento, invece, si potrà essere ricevuti tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, presso il servizio tributi, in via Pasini.

“A Montecchio – ha sottolineato l’assessore al bilancio Loris Crocco -, grazie alla professionalità dei nostri uffici e alla stretta collaborazione con Agno Chiampo Ambiente, tutto è stato fatto secondo la norma: la quota variabile della Tari, legata al numero degli abitanti della casa, non è stata moltiplicata per tutte le pertinenze, ma è stata applicata solo all’abitazione nella sua interezza, pertinenze incluse. I cittadini possono stare tranquilli: le bollette sono conformi a quanto esattamente dovuto”.

Agno Chiampo Ambiente, che per tutti i Comuni sopra menzionati, a parte Schio, gestisce in house anche il servizio di bollettazione del tributo sui rifiuti, conferma che la parte variabile della tariffa non è stata applicata sulle pertinenze di abitazioni, ma solo sull’abitazione principale.

“Questo significa – ha precisato il presidente Alberto Carletti – che i Comuni per cui effettuiamo questo servizio non ricadono tra quelli che hanno erroneamente applicato la parte variabile anche sulle pertinenze, venendo così coinvolti nel caso nazionale della Tari gonfiata: le bollette emesse dalla società sono dunque esatte”.

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