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Sicurezza stradale, bisogna fare di più tra i giovani

Vicenza – “Tra i ragazzi si parla poco di sicurezza stradale, le istituzioni primarie, come famiglia e scuola, non parlano con i più giovani di questo importante argomento e di quelli che sono i rischi e le normative da rispettare”. È il commento di Christian Filippi, coordinatore regionale della Confarca, ovvero la confederazione italiana delle autoscuole, durante il dibattito che si è tenuto ieri a Vicenza, all’Hotel de La Ville, nell’ambito del corso di aggiornamento degli istruttori di guida.

Esami di guida e circolazione veicolare, aspetti legali e responsabilità civili e penali degli istruttori di guida e degli automobilisti, sono stati questi gli altri argomenti al centro della giornata formativa, alla quale hanno partecipato come relatori, tra gli altri, il presidente della Confarca, Paolo Colangelo, il funzionario della direzione generale della Motorizzazione civile, Francesco Foresta, l’esperto di sicurezza stradale, Stefano Bottoli, ed il direttore della Motorizzazione di Vicenza, Calogero Calì.

All’incontro, che ha visto l’attiva partecipazione di più di un centinaio tra addetti ai lavori e cittadini interessati ai dibattiti, si è parlato anche di sinistri a Vicenza e sul territorio regionale, dove secondo una recente indagine Aci-Istat gli incidenti sono in diminuzione ma è in leggero aumento il numero delle vittime (dai 315 morti del 2015 ai 344 del 2016).

“In particolare – rivelano i titolari delle autoscuole – risulta sempre più allarmante la fotografia scattata ai giovani vicentini di fascia d’età compresa tra i 17 ed i 20 anni che per la prima volta mettono piede in una autoscuola, troppo distratti dai telefonini e a completo digiuno di segnaletiche stradali e regole basilari”.

“La grande affluenza alla giornata formativa, anche di persone non appartenenti al settore – ha aggiunto Filippi –, ci lascia ben sperare per il futuro e impegna tutta la categoria a rivolgere una particolare attenzione alle nuove generazioni di automobilisti”.

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