Santa Giuseppina Bakhita cittadina onoraria di Schio

Schio – La città di Schio ha conferito la cittadinanza onoraria a Santa Giuseppina Bakhita, la religiosa canossiana sudanese proclamata santa nel 2000 da papa Giovanni Paolo II, conosciuta nel mondo come la Santa di Schio, e che ora è divenuta dunque scledense a tutti gli effetti. Il consiglio comunale scledense lo ha deciso all’unanimità, sulla base dello stesso statuto comunale che prevede la possibilità di “conferire, con atto solenne e motivato, la cittadinanza onoraria a chi ha operato nell’interesse della comunità e a chi si sia distinto per altri meriti”.

“Sta giungendo a conclusione – ha sottolineato il sindaco di Schio, Valter Orsi – l’anno in cui si è celebrato il settantesimo anniversario della morte della Santa, avvenuta qui a Schio l’8 febbraio del 1947. Un momento di ricordo e condivisione con la cittadinanza sulla sua figura e sui valori che si possono trarre dalla sua esperienza di vita, sia umana che religiosa, era già stato previsto in occasione della cerimonia degli auguri di Natale alla cittadinanza, che si svolgerà il 16 dicembre prossimo. Il comitato che porta il suo nome, da dieci anni si impegna, con l’amministrazione comunale, per sostenere progetti di solidarietà in Sudan, paese dilaniato dalla guerra”.

“Santa Giuseppina Bakhita – è ancora Orsi a parlare – è sempre più conosciuta nel mondo, anche come la santa di Schio, oltreché sorella universale, e numerose sono le testimonianze di affetto e devozione di cui siamo a conoscenza. Da ultimo il romanzo Bakhita, della scrittrice francese Véronique Olmi, che ripercorre la sua storia. Ma, soprattutto, lo testimoniano le tante persone che vengono a Schio per pregare e visitare i luoghi in cui lei è vissuta”.

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