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Una veduta dall'alto di Solagna - Foto di Loris Fostari (CC BY-SA 3.0)
Una veduta dall'alto di Solagna - Foto di Loris Fostari (CC BY-SA 3.0)

Quale futuro per Solagna e la Val Brenta?

Solagna – Si può condividere la preoccupazione del Comune di Solagna, tenendo conto che la situazione del paese è caratterizzata da un centro storico piuttosto degradato e vuoto, case in affitto ma non occupate e da sistemare. Intanto sta venendo avanti il progetto della organizzazione di tutti i comuni verso una unificazione della loro attività, il che comporterebbe anche notevoli risparmi che ovviamente andrebbero a chi ne ha bisogno.

Certo che avere un paese poco sviluppato e pensare di non essere toccati dal cambiamento mi sembra un po’ eccessivo. La situazione è tale da richiedere anche dei sacrifici di spostamento personali. Non si può stare zitti su questo punto. Da ora in poi niente sarà come prima in ogni caso.  Mi pare che le ipotesi su si può discutere siano le seguenti:

1 – Solagna da sola. E’ vero che il comitato ha raccolto le firme su questo progetto, che può andare avanti se ci si mette in mente di popolare il paese, e cioè di fare figli . Come è noto, la propensione a fare figli, a Solagna e in Italia è scarsa, a causa dei costi per mantenerli e, una volta cresciuti, per le difficoltà di trovare lavoro. Se non si fanno figli il territorio diventa abbandonato, e quindi resta in attesa dell’arrivo di finti profughi africani che lo popoleranno. Ma con quale economia? Per ora, quello che si vede è che i finti profughi dovranno essere mantenuti da noi. Fino a quando?

2 – Solagna insieme agli altri comuni della Val Brenta. In questo caso si risparmia e di deve capire che le spese sono quelle che sono, e le entrate anche, e sono poche. Ma ci rimane la nostra autonomia. A cosa serve poi? Ad avere solo un medaglietta di comune autonomo? Ma non siamo nel medioevo, coi comuni autonomi ecc, ma in un mondo in preda alla concorrenza internazionale e la cosa non è facile per nessuno .

3 – Solagna con altri comuni forma un organismo sovra comunale, coi comuni vicini a Bassano, e diventa una specie di quartiere di Bassano che in questo modo si ingrandisce. In questo caso le spese sono ancora minori, le entrate forse uguali e si diventa un qualcosa che ha più importanza a livello geografico, statale e finanziario.

4 – Solagna formi una “provincia” di Bassano coi comuni vicini, oppure con tutti comuni della valle, e lasci a Valstagna un circondario di comuni a lei più vicini. In pratica si divide la valle in due.

5 – Pensare di creare una sorta di paese creativo e nuovo. Tanti paesi o stati emarginati o poveri hanno avuto una grossa crescita. Erano poveri appunto, ma avevano risorse. A Solagna le risorse potrebbero esser trovate nella montagna o turismo o sport o nelle seconde case.

Indispensabile è avere, in tutti i casi, la strada libera per tutti i comuni della valle e con le montagne adiacenti, Asiago ad esempio.

Armando Todesco – Sociologo – Associazione qualtà della vita

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