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Valdagno, il punto nascite è oggi un fiore all’occhiello

Vicenza – Il punto nascite dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno si conferma punto di riferimento nella vallata e non solo. Dopo il rischio di chiusura che, nel 2016, aveva portato migliaia di cittadini a manifestare in piazza, la Regione ha voluto dare un nuovo impulso al reparto che oggi risulta potenziato. Sono infatti una cinquantina i professionisti che operano al suo interno, sotto la guida del primario Giovanni Martini. Ci sono un coordinatore infermieristico, un coordinatore ostetrico, nove ostetriche, sette infermieri addetti al nido, quattordici infermieri di ostetricia e ginecologia, undici operatori socio sanitari e sette medici.

Nel corso 2017 è stato attivato il servizio della partoanalgesia e, con l’unificazione delle precedenti aziende sanitarie 5 e 6 nella nuova Ulss Berica, non sono mancate le occasioni di formazione congiunta con il personale del San Bortolo di Vicenza, in particolare rivolte agli anestesisti. Sono poi stati rafforzati i percorsi clinici tra Valdagno e Vicenza, con la presenza al nido dei pediatri e dello stesso direttore della pediatria di Vicenza. Infine, dallo scorso settembre, il reparto di ostetricia è stato dotato di una termoculla per il trasporto del neonato, strumento indispensabile per la gestione dell’eventuale emergenza ed urgenza neonatale. Il numero di parti si attesta su una media di circa 400 l’anno.

“Sono orgoglioso dell’attenzione dei cittadini della vallata nei confronti di un servizio così importante – ha commentato il sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi -. Con la Regione e la Ulss non è mai venuto meno il dialogo, fattore fondamentale per rispondere alle reali esigenze di un territorio che conta oltre 60 mila abitanti ed è svantaggiato dal punto di vista della sua conformazione geografica”.

“Negli ultimi mesi – sottolinea il direttore generale della Ulss 8 Berica, Giovanni Pavesi, – abbiamo introdotto una serie di servizi e dotazioni che hanno innalzato gli standard di sicurezza e di comfort per i neonati e per le mamme. Queste novità, inoltre, non rappresentano delle azioni fini a se stesse, ma rientrano nell’ambito di una generale attenzione per l’ospedale di Valdagno. Voglio ricordare, ad esempio, il nuovo reparto di emodialisi, per il quale abbiamo investito più di un milione di euro, la disponibilità di un’ambulanza medicalizzata h24, l’attivazione di quattro posti letto di terapia osservazionale post operatoria intensiva e, ancora, la riattivazione degli ambulatori di oncologia. Da ultimo siamo in procinto di assegnare i lavori per la ristrutturazione del Pronto Soccorso, opera che sarà certamente terminata nei primi mesi del nuovo anno”.

“La componente che porta ancora molte donne a scegliere il Punto Nascite di Valdagno è forte – ha infine ricordato il gruppo di mamme che si è costituito in difesa dell’ospedale San Lorenzo – e siamo perciò felici di vedere che il reparto rimane operativo al 100%. Il flusso di pazienti ed il passaparola positivo non si ferma. Diverse mamme che hanno partorito a Valdagno oggi ci tornano volentieri, segno che il reparto funziona bene. Inoltre, la disponibilità del parto in analgesia, rassicura parecchie donne”.

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