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Lupo, un incontro a Gallio per fare il punto

Polemica in Regione sulla gestione del lupo

Venezia – “Restiamo allibiti dalle dichiarazioni dell’assessore Pan sul piano di contenimento del lupo. Il lupo non rispetta i confini amministrativi regionali, è evidente che serve una direzione nazionale per la conservazione e la gestione. Peccato che il Veneto abbia votato contro la nuova versione del Piano nella Conferenza Stato-Regioni. La deriva autonomista porta ad avere una visione offuscata di quali sono i veri interessi in gioco”. A dirlo sono i consiglieri del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della lista Alessandra Moretti presidente Cristina Guarda, tutti componenti della Terza commissione permanente del consiglio regionale del Veneto.

“È singolare che Pan chieda un intervento dell’Europa – puntualizzano i Consiglieri – e allo stesso tempo la Regione esca dal Progetto WolfAlps additandolo come causa di ogni guaio. Se Pan vuole stare dentro le direttive nazionali ed europee dovrebbe iniziare a rinnegare le espressioni di alcuni consiglieri di maggioranza che vorrebbero sparare a prescindere e agire senza contraddizioni, sostenendo il piano nazionale e usufruendo delle risorse europee, evitando di far pagare solo ai veneti la gestione lupo. Se i fondi fossero stati usati dalla Regione immediatamente e con responsabilità non si sarebbe creata una situazione tanto grave. Invece di annunciare collaborazioni e solleciti, si impegni a sostenere i piani nazionali così come hanno fatto le altre Regioni”.

E la risposta dell’assessore non ha tardato ad arrivare. “Dispiace – ha detto Pan – che a muovere critiche disinformate e contraddittorie siano consiglieri regionali che oggi non hanno partecipato al tavolo regionale per la gestione del lupo in Veneto. Se fossero stati presenti, avrebbero appreso che la regione Veneto, così come la regione Toscana e le province autonome di Trento e Bolzano, non hanno votato il piano nazionale di gestione del lupo proposto dal ministro all’Ambiente perché lacunoso e non aggiornato”.

“Se si fossero minimamente informati, i consiglieri – ha aggiunto l’assessore regionale – avrebbero evitato di contestare l’uscita della Regione Veneto dal progetto europeo WolfAlps. Dovrebbero sapere, infatti, che il progetto (e i finanziamenti) si concludono naturalmente e improrogabilmente entro giugno 2018. Anzi, la Regione Veneto è impegnata per i successivi 5 anni a proseguire con propri fondi gli interventi di prevenzione nei confronti del lupo, pena la restituzione di quanto ricevuto sinora da Bruxelles”.

“Il lupo non conosce confini amministrativi tra regioni – ha concluso Pan – e le decisioni in merito alla sua conservazione derivano da una precisa pianificazione, in primo luogo europea e poi nazionale. Proprio per questo mi sono recato a Bruxelles, per incontrare gli europarlamentari della commissione Ambiente dell’Europarlamento e la commissaria europea all’Ambiente, in vista della revisione della direttiva Habitat. Quella stessa direttiva alla quale, una volta aggiornata, dovrà fare riferimento il futuro piano nazionale di gestione del grande carnivoro. Quel piano che il Veneto ha ‘respinto’, proprio perché datato, incompleto e non in linea con l’evoluzione della popolazione del carnivoro e l’orientamento comunitario. Quindi, o si conoscono i passaggi istituzionali e decisionali richiesti e le competenze in campo, oppure è meglio tacere”.

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