Pfas, Bottacin al Pd: “Vi arrampicate sugli specchi”

Venezia – “Questi ulteriori comunicati insensati del Pd regionale sulla questione Pfas producono un sinistro rumore simile a quello delle unghie sul vetro. Un’altra vicenda che, aggiungendosi a quelle altrettanto eclatanti del referendum regionale sull’autonomia o sulla realizzazione della superstrada Pedemontana, dimostra che dove va il Pd non va il popolo e viceversa”.

Lo afferma l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, replicando alle dichiarazioni dei deputati veneti del Pd Alessia Rotta e Diego Zardini e al loro segretario regionale, Alessandro Bisato, in merito alla vicenda dei presunti 80 milioni che il governo avrebbe messo a disposizione per affrontare l’emergenza Pfas, “di cui a turno si riempiono la bocca gli esponenti del partito democratico – precisa Bottacin – ma che in concreto nessuno ha mai visto, men che meno il Veneto e i suoi cittadini.”.

“Prima di rispondere punto per punto alle fantasiose e ingannevoli elucubrazioni con le quali per l’ennesima volta il Pd cerca di scaricare sugli altri le proprie colpe e i propri disastri – precisa l’assessore regionale –, riaffermo con assoluta chiarezza che per noi non esiste assolutamente che per risolvere il problema dei Pfas si mettano le mani nelle tasche dei cittadini e ribadisco che la Regione è disponibile a fare economicamente la sua parte in questa vicenda”.

Questi i sei punti sui quali in particolare l’assessore Bottacin replica:

1 – “È vergognoso e inaccettabile che dopo un anno di attese e di promesse adesso il Partito Democratico dica: «vi diamo i soldi solo se compartecipano anche i cittadini», anche se fosse solo la quota dell’uno per cento che appare però del tutto campata in aria.

2 – “Chi afferma che la Regione non intende cofinanziare gli interventi, mente sapendo di mentire. La nostra disponibilità si può chiaramente evincere dai verbali delle riunioni tecniche sino a ora svoltesi, basta andarseli a leggere”.

3 – “Gli esponenti del Pd continuano a parlare di progetti facendo una gran confusione tra preliminari, definitivi ed esecutivi. Su questo disco rotto non vale la pena soffermarsi ulteriormente, perché è davvero ridicolo e penoso che proprio loro che hanno votato lo scorso anno il codice degli appalti ne ignorino i contenuti”.

4 – “Parlano di aiuti di Stato, ignorando totalmente che quando si parla di acquedotti pianificati e approvati, come in questo caso, l’aiuto di Stato non si configura in alcun modo, come stabilito dall’autorità competente Aeegsi”.

5 – “La Regione ha chiesto la gestione commissariale perché considera quella dei Pfas una vera emergenza, che richiede una capacità di intervento snella, veloce ed efficace: il Governo, che non ha mai risposto a questa richiesta, negando di fatto la gestione commissariale, per contro sta aggiungendo problemi burocratici sempre nuovi, appesantendo ogni e qualsiasi tentativo concreto per uscire da questa situazione e dare finalmente risposte alle comunità interessate”.

6 – “Il segretario regionale del Pd cita a sproposito il presidente della commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, il quale ha potuto vedere con i suoi occhi che chi ha realmente dormito sulla questione Pfas è stato il governo e non la Regione, come egli stesso ha con onestà ammesso”.

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