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Pfas, ridicoli divieti sul pesce solo in Zona Rossa

Villaverla – L’inquinamento da Pfas più grave del mondo. Così è stata definita l’emergenza ambientale del Veneto di questi anni, per un inquinamento che non riguarda tra l’altro solo l’acqua ma, per oggi ragioni, anche i cibi che mangiamo. E non mancano neanche gli aspetti grotteschi, come quello che mette in evidenza Rete Gas Vicentina, ovvero il coordinamento dei Gruppi di acquisto solidali della zona, con sede a Villaverla, che raccoglie più di 700 nuclei familiari per tremila abitanti circa di Vicenza e Provincia.

Il gruppo, che è in prima linea, assieme alle associazioni ambientaliste e ai comitati territoriali, nella tutela dell’ambiente, nell’informazione e nella presa di coscienza del disastro ambientale da Pfas si pone una domanda molto semplice a proposito del pesce che finisce sulle nostre tavole e che viene pescato nei nostri fiumi. “Con quale criterio – si chiede – è stato stabilito (relativamente al consumo di pesci), che il divieto di commercializzazione venga limitato al solo pescato della Zona Rossa? Perchè non sono stati inclusi i corsi d’acqua della Zona Arancio  che comprendente i comuni di Altavilla, Creazzo, Montebello, Montecchio Maggiore, Sovizzo, Trissino, oltre a Vicenza Ovest)?

“Tra le finalità di Rete Gas Vicentina – scrive in una nota il coordinamento dei gruppi di acquisto solidali – vi è il sostegno economico agli allevatori ed agricoltori a chilometro zero, anche sotto forma di cooperative socialmente utili . Da quando siamo venuti a conoscenza dell’inquinamento da Pfas, è venuto a mancare per noi tutti un requisito fondamentale: riteniamo che la qualità di prodotti come carne, pesce, uova e verdura sia stata compromessa.

“A seguito di questo – continua – abbiamo visto, un po’ per volta, infrangere il nostro sogno, di poter essere solidali in primis con gli allevatori e coltivatori della nostra terra.
 Riteniamo quindi inconcepibile che il divieto relativo al pescato e il campionamento relativo agli alimenti siano limitati alla sola Zona Rossa, considerato che la falda contaminata si allarga sino a tutta Vicenza Ovest sino alla zona arancio. Appena saranno resi noti tutti i dati dei singoli campionamenti alimentari, agiremo con e presso le Autorità competenti, a tutela di noi consumatori ecosolidali e dei nostri produttori locali”.

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