Pfas, M5S: “Il consulente Miteni è lo stesso dell’Ilva”

Roma – “Il professor Angelo Moretto, consulente di fiducia della Miteni di Trissino, continua a screditare gli studi che hanno messo in rilievo i gravi rischi per la salute umana dovuti alla concentrazione di Pfas nell’ambiente. Sia l’analisi dell’Isde sulla maggiore mortalità, sia lo studio Girardi e Merler, commissionato dalla Regione sul personale della Miteni, secondo Moretto sarebbero privi di fondatezza scientifica. Saremmo lieti se il professore rassicurasse anche noi sulla innocuità dei pfas, magari bevendo un paio di bicchieri dell’acqua contaminata. Perchè noi, in realtà, qualche dubbio sulla veridicità delle sue affermazioni lo nutriamo”.

A parlare così è Enrico Cappelletti, senatore veneto del Movimento Cinque Stelle, che non manca di ricordare come l’esperto incaricato dalla Miteni, e definito dalla stessa azienda come uno dei più importanti tossicologi a livello mondiale, è stato consulente dell’Ilva di Taranto, incaricato nel 2013 dalla famiglia Riva.

“In quella occasione – aggiunge Cappelletti – il professore affermò che la causa delle neoplasie polmonari nel tarantino erano causate dal fumo di sigaretta. È paradossale come le ricerche del consulente, a quanto pare particolarmente caro alle aziende che inquinano, riescano sempre a ribaltare i precedenti risultati. A questo punto non possiamo non chiederci quanto siano costati alle aziende questi studi”.

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