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Palazzo Chigi, sede del Governo
Palazzo Chigi, sede del Governo

Pfas, M5S: “Positivo l’incontro con il governo”

Roma – “Valutiamo positivamente l’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi con alcuni rappresentati della presidenza del Consiglio dei ministri, a cui abbiamo esposto la drammatica condizione di contaminazione da Pfas che affligge il Veneto, chiedendo che il governo prenda finalmente posizione con azioni concrete, riconosca lo stato di emergenza ed il danno ambientale,  con tutte le iniziative previste dalla normativa nazionale in casi di inquinamento così grave”.

Così, la deputata del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti, dopo la riunione, chiesta dalla parlamentare, tra esponenti del  governo ed una delegazione veneta composta da Roberto Castiglion, sindaco di Sarego, uno dei comuni maggiormente coinvolti dalla contaminazione, due componenti del comitato Mamme No Pfas, e la dottoressa Daniela Altera, esperta di tematiche ambientali.

La parlamentare pentastellata rende anche noto che, durante l’incontro, è stato richiesto lo sblocco degli 80 milioni di euro che lo stato aveva destinato ad un progetto di approvvigionamento a fonti idropotabili sicure nella zona contaminata. L’esecutivo ha dimostrato  disponibilità all’ascolto, espressa anche formalmente con l’impegno assunto a sollecitare i Ministeri di competenza e a fornire risposte alle nostre richieste entro una settimana.

“E’ stato ricordato – ha aggiunto Benedetti – che l’orientamento di altre nazioni è quello di eliminare queste sostanze cancerogene, sia dalle produzioni che dall’ uso, mentre in Italia non esiste neanche una norma nazionale che ne fissa i limiti, e la proposta di legge da noi presentata due anni fa giace ancora in Parlamento. Abbiamo fornito tutti i dati necessari, con documentazione sul piano ambientale e sanitario di enti autorevoli, mostrando  anche i referti allarmanti delle ultime analisi del sangue di alcuni ragazzi residenti nella zona rossa.

“Abbiamo espresso – ha concluso la deputata – il nostro disappunto sull’ immobilismo inaccettabile delle istituzioni locali e nazionali, che si rimpallano responsabilità, mentre in Veneto i cittadini si sentono soli nell’affrontare una situazione di enorme gravità. Stento a credere che, di fronte a tanta evidenza, non vi sia alcuna risposta. Volgiamo invece pensare che quanto abbiamo portato all’attenzione del governo produca effetti positivi e che le nostre ragionevoli richieste, per l’applicazione delle norme esistenti e del principio di precauzione, verranno accolte”.

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