Pfas negli alimenti, il commento di Greenpeace

Roma – Come riportato in un’altra pagina del giornale, questa mattina a Palazzo Balbi, Venezia, si è tenuto un incontro per illustrare, nel dettaglio i risultati del monitoraggio, dell’Istituto superiore di sanità, sugli alimenti, in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas), condotto sui 21 Comuni tra le province di Vicenza, Padova e Verona, che rientrano in quella che viene definita zona rossa.

Gli esiti delle analisi effettuate, ha evidenziato l’assessore veneto alla sanità, Luca Coletto nel corso dell’appuntamento odierno, sono tranquillizzanti, poiché, in sintesi, il monitoraggio non avrebbe messo in evidenza criticità sotto il profilo della sicurezza alimentare. Ma secondo Greenpeace, invece, i dati non restituiscono una situazione così rassicurante.

“La Regione Veneto – ha commentato Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia – finalmente diffonde, per la prima volta, dati seri e credibili sulla contaminazione dei prodotti alimentari, anche se parziali e limitati solo ad alcune delle aree inquinate”.

“Pur rientrando nei livelli di sicurezza indicati dall’Ente europeo per la sicurezza alimentare, che per ammissione dello stesso ministro della salute Lorenzin presto saranno rivisti, i dati presentano alcune importanti criticità, in particolare nelle specie ittiche, nel fegato di suino e nelle uova di produzione familiare. Riteniamo che sia necessario prestare massima attenzione nel consumo di alcuni prodotti locali e soprattutto individuare e fermare le fonti di contaminazione da Pfas per non aggravare la situazione ambientale”.

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