La locandina di presentazione della serata "Uomini che odiano le donne", in programma a Montecchio Maggiore
La locandina di presentazione della serata "Uomini che odiano le donne", in programma a Montecchio Maggiore

“Uomini che odiano le donne” a Montecchio

Montecchio Maggiore – “Uomini che odiano le donne” è il titolo di una serata di riflessioni sul tema della violenza contro le donne, in programma giovedì 23 novembre, con inizio alle 20.30, nella sala civica corte delle filande, a Montecchio Maggiore. Un tema molto delicato, questo, “un dibattito in corso sulle prime pagine dei giornali – sottolinea una nota di presentazione dell’evento -, sul quale, però, si ha difficoltà a trovare soluzioni che vadano oltre l’emergenza”.

L’appuntamento di giovedì sarà presentato dall’assessore alle pari opportunità del Comune, Maria Paola Stocchero, la quale ha pensato, in occasione di questo evento organizzato per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, di proporre un punto di vista alternativo da cui guardare il fenomeno.

Per questo al tavolo degli esperti ci sarà Roberto Poggi, presidente dell’associazione Cerchio degli uomini, nata a Torino nel 1998 da un gruppo di uomini che sentivano il bisogno di ritrovarsi per ripensare il maschile a partire dalla storia che detta un cambiamento: il passaggio da una cultura patriarcale ad una cultura pluricentrica che adotta il principio della parità in ogni contesto, genere, etnia, religione.

“L’esperienza del parlare di sé in gruppo ha costretto gli uomini, per la prima volta in modo cosciente e sistematico, a chiamare coercizione ciò che prima chiamavano correttivo, educazione, controllo nei confronti di una persona di sesso femminile che veniva considerata proprietà inalienabile, al pari di un oggetto. Quello che gli uomini non dicono, verrà detto con l’aiuto di filmati e storie raccontate”.

La seconda parte dell’evento è dedicata invece a storie di bullismo, perché violenza e bullismo hanno una radice comune, la necessità di sopraffare chi è considerato più debole, per sfuggire ai propri limiti fatti di paura, insicurezza, scarsa identità. L’istituto Silvio Ceccato, di Montecchio Maggiore, ha organizzato un percorso di presa di coscienza della violenza chiamata bullismo, con le testimonianze di alcuni studenti che hanno vissuto e superato esperienze di bullismo. A raccontare questa esperienza, giovedì sera, saranno i ragazzi delle classi quarta e quinta.

La serata vedrà anche la partecipazione di Grazia Chisin, consigliera di parità della Provincia di Vicenza, che parlerà di bullismo e violenza domestica, sottolineando come prevenire sia meglio che curare, e sia un dovere etico e sociale. L’appuntamento del 23 novembre è ad ingresso libero, sino ad esaurimento dei posti disponibili. Per questo motivo si consiglia la prenotazione, al numero 0444 460934.

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