Sanità, 16,4 miliardi in Veneto per il 2019 e il 2020

Medici di base, i numeri dello sciopero

Venezia – E’ stata del 52% ieri, secondo il monitoraggio degli uffici tecnici dell’Area sanità e sociale della Regione, l’adesione dei medici di medicina generale allo sciopero di due giorni, indetto per mercoledì e giovedì. Sarebbero dunque 1664, su 3150, i professionisti ad aver incrociato le braccia e ad essersi astenuti completamente da prescrizioni e prestazioni.

Una precisazione, queste, fatta dall’assessore veneto alla sanità, Luca Coletto, che ha diffuso i dati, per fare “chiarezza e limitare quanto possibile i balletti di cifre, che stamattina variano da un ‘due su tre’, a un ‘tre su quattro’, a un ‘80%’, a un ‘90%’ e chi più ne ha più ne metta”.

Dal monitoraggio, inoltre, emerge che l’adesione maggiore si è registrata nell’Ulss 7 Pedemontana, dove 140 medici su 238, vale a dire il 59%, hanno aderito allo sciopero; mentre quella più bassa si è verificata nell’Ulss 8 Berica (121 astensioni su 321 medici, pari al 38%).

“Ho il pieno rispetto per i professionisti che hanno ritenuto di scioperare – ha sottolineato Coletto – ma allo stesso tempo ringrazio coloro che, invece, hanno ritenuto di privilegiare il servizio ai loro assistiti”.

“A tutti ribadisco che il tavolo di confronto in Regione è sempre aperto, senza alcuna preclusione, ad eccezione dei diktat, che sono un limite alla buona riuscita della trattativa. Nell’ultimo incontro abbiamo consegnato ai rappresentanti sindacali un nostro documento che considero una buona base. Sono pronto a riconvocare il tavolo quando la controparte produrrà un suo documento, rendendo così possibile confrontarsi con realismo e pragmatismo sugli aspetti tecnici e le rispettive valutazioni riguardanti i singoli temi sul tappeto”.

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