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Manovra, risparmiatori: ci danno i fondi del caffè!

Vicenza – Diamo conto, in altra pagina del giornale, del commento del senatore del Movimento Cinque Stelle, Enrico Cappelleti, al cammino della legge di bilancio, che ha avuto il via libera dalla Commissione bilancio del Senato ed è passata ora all’esame di Palazzo Madama. Poi ci sarà il passaggio alla Camera… Ebbene, Capelletti si esprime con grande durezza sul fatto che sono stati trovati soldi per tutti (fin troppi) mentre non si è fatto quasi nulla per rifondere almeno un po’ le decine di migliaia di risparmiatori che hanno perso tutti i loro soldi nei crac di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Intervengono sulla questione oggi anche i portavoce dell’associazione Noi che credevamo nella Bpvi, che rappresenta proprio quei risparmiatori truffati. E, come si può immaginare il loro giudizio è ancora più duro. “Apprendiamo con assoluto rammarico – si legge nella nota dell’associazione – dell’ennesimo aborto della politica italiana. Il fondo di ristoro per i risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto è, udite udite, di 50 milioni di euro”.

“Questo – continua l’associazione – è l’ignobile atto a cui siamo costretti ad assistere dopo aver proposto un intelligente emendamento da quattro miliardi con fondi della Banca Popolare. Lo stesso Parlamento che oggi ci ristora a 50 milioni, propone emendamento per l’Iva agevolata sulle ostriche, fornendo coperture per le proposte più astruse per centinaia di milioni. Restando in ambito alimentare, con amarezza diciamo che, più che un fondo, quelli che ci danno sono i fondi… del caffè”.

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    Puppato e Veneto Banca.
    I rapporti di Puppato con Veneto Banca vengono da lontano. L’istituto di credito acquistò il terreno dove doveva sorgere l’inceneritore che era stato il cavallo di battaglia della Puppato nella sua prima campagna elettorale per conquistare il municipio. Quell’acquisto metteva a posto i conti dopo che la Puppato era riuscita a cancellare l’inceneritore. Per quanto riguarda Vincenzo Consoli, ex ad di Veneto Banca, nel 2008 Puppato gli conferì la cittadinanza onoraria di Montebelluna e gli organizzò pure una lectio magistralis affinché spegasse a studenti delle superiori come si governa una banca. Nel 2010 quando Consoli fu nominato commendatore Puppato affermò: “Non possiamo che essere lieti di questa notizia. La nostra Amministrazione Comunale ha voluto rendere omaggio a questa figura di spicco di Veneto Banca già due anni fa, conferendogli la cittadinanza onoraria come riconoscimento delle sue straordinarie capacità che hanno permesso di far crescere il gruppo legando gli interessi preminenti di questo territorio con la crescita equilibrata e continua dell’Istituto di credito”. Vvox il 18 aprile del 2015, solo due annni fa, riportava questa frase di Puppato su Consoli. “Avevo ed ho grande stima di lui, si è dimostrato un professionista eccellente nel suo campo, una figura di spicco del mondo dell’impresa e della finanza.” Sempre su Vvox poco più di un anno fa Puppato invitava a comprare azioni di Veneto Banca. “Crediamoci e investiamo, non posso credere che non si voglia essere padroni del proprio destino da queste parti.” Puppato chiese ai risparmiatori della banca di “credere nella capacità di rinascita e di…

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