giovedì , 16 Settembre 2021

Lovato Gas, l’8 novembre l’incontro al Ministero

Vicenza – Stanno dando frutti le mediazioni istituzionali scese in campo per evitare la chiusura, a Vicenza, dello stabilimento della Lovato Gas. E’ solo di ieri infatti la notizia che la Fiom Cgil, in rappresentanza dei lavoratori, ed il Comune di Vicenza, con una comunicazione congiunta, avevano chiesto un incontro al Ministero dello sviluppo economico per scongiurare la perdita di un alto numero di posti di lavoro cercando una soluzione alternativa.

Di oggi è la risposta del Ministero, positiva, che ha fissato per l’8 novembre, mercoledì prossimo, la data dell’incontro richiesto. La comunicazione è arrivata questa mattina dalla capitale. L’incontro si terrà a Roma, a mezzogiorno dell’8, e con esso si aprirà un tavolo di confronto fra la Landi Renzo Group, proprietaria della Lovato Gas, la FiomCgil, sia quella di Vicenza che quella nazionale, il Comune di Vicenza, la Regione Veneto e i rappresentanti ministeriali. Quanto alle soluzioni possibili per evitare il licenziamento dei 110 dipendenti, sembra essercene solo una: la vendita dello stabilimento Lovato.

“Si apre una nuova fase di confronto – ha commentato Morgan Prebianca di Fiom-Cgil – che vede le istituzioni accanto ai lavoratori e al sindacato, con il fine comune di salvare i posti di lavoro e mantenere la produzione della Lovato Gas a Vicenza. Ringrazio il Ministero per i tempi rapidi con cui ci ha convocato, denota che la questione è seguita da vicino e che, magari, si potrà giungere a una soluzione. Soluzione che per noi significa non trasferire le linee produttive in Polonia, Iran e India e mantenere questa storica azienda nel territorio dove è nata, cioè a Vicenza”.

Soddisfazione è stata espressa, per la sensibilità dimostrata dal Ministero, anche dall’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, che ha anche sottolineato il massimo coinvolgimento, che c’è stato, di tutte le istituzioni, scese in campo per evitare i licenziamenti. “L’8 novembre – ha detto l’assessore – l’azienda dovrà chiarire quale riposizionamento intende perseguire e quali saranno le sorti dello stabilimento vicentino. Ministero, Regione, Provincia e Comune sono allineati, accanto ai lavoratori, che stanno presidiando l’azienda berica da 50 giorni. L’incontro a Roma di mercoledì prossimo sarà cruciale per evitare piani di delocalizzazione e di depauperamento produttivo degli stabilimenti italiani”.

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