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I magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nel 1992
I magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nel 1992

L’eredità di Falcone e Borsellino fa tappa a Venezia

Venezia – “Le scuole superiori del Veneto dovrebbero inserire nel calendario delle attività una visita alla mostra fotografica dal titolo L’eredità di Falcone e Borsellino, allestita nella sede del consiglio regionale, nel 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio”. E’ l’invito lanciato dall’assessore regionale all’istruzione e formazione, Elena Donazzan, in occasione dell’inaugurazione, a palazzo Ferro-Fini, a Venezia, del percorso fotografico itinerante dedicato ai due magistrati assassinati dalla mafia.

La mostra, aperta fino al 25 gennaio, comprende 150 foto che raccontano la vita dei due magistrati, a partire dall’adolescenza a Palermo, passando per la nascita del pool antimafia, fino ad arrivare alle stragi del 1992 ed ai momenti successivi. L’esposizione è curata da Ansa, in collaborazione con il Miur, l’Associazione nazionale magistrati e con l’Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza.

“L’educazione alla legalità e al senso civico, fondamento e obiettivo di ogni percorso formativo, – ha aggiunto Donazzan – passano anche attraverso la conoscenza della testimonianza e dell’eredità lasciata da operatori di giustizia e servitori dello Stato, quali sono stati i due magistrati assassinati in Sicilia. Invito per questo dirigenti scolastici e insegnanti a proporre ai loro ragazzi l’incontro, permesso dalla mostra, con questo drammatico capitolo della storia dei nostri giorni, che continua a segnare il nostro tempo”.

“Se il calendario scolastico e delle festività non dovesse lasciare margini di flessibilità, invito gli studenti del Veneto ad approfittare delle vacanze natalizie per non perdere la tappa veneziana di questa mostra itinerante che sta facendo il giro di tutta Italia”.

All’inaugurazione della mostra ha partecipato anche Stefano Fracasso, capogruppo del Pd in consiglio regionale, che ha ribadito l’importanza di far conoscere ai giovani l’opera portata avanti dai due magistrati. “Ricordare oggi Falcone e Borsellino con una mostra di qualità, in una sede istituzionale, – ha infatti sottolineato Fracasso – significa tenere alta la memoria di due figure che hanno combattuto contro un cancro come la mafia. Soprattutto ai giovani è importante far conoscere il loro pensiero e le loro azioni. Combattere per un Paese e per uno Stato migliore, capace di garantire giustizia e libertà, è importante allora come oggi”.

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