Furti in casa, banda sgominata nel bassanese

Bassano del Grappa – Una banda dedita ai furti in abitazione è finita nella rete dei carabinieri di Bassano del Grappa. Si tratta di quattro nomadi, nati e residenti in Italia sebbene di fatto siano tutti senza fissa dimora. Va aggiunto che uno di essi è un minorenne, un ragazzo di 17 anni, che è stato solo denunciato a piede libero mentre per i tre adulti sono scattate le manette.

Mario Cari
Mario Cari

L’operazione è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia bassanese, che ha anche trovato e sequestrato un ingente quantitativo di refurtiva, oltre a vari arnesi da scasso. I fermati sono Mario Cari, 34enne nato a Thiene, residente a Solagna, Gionni Kari, 27 anni, nato a San Daniele del Friuli e residente a Trieste. Marinella Hudorovic, 26 anni nata a Trescore Balneare, in provincia di Bergamo, residente a Velo d’Astico. Sono tutti pregiudicati o con precedenti di polizia specifici. Il minorenne invece è D.K., nato a San Daniele del Friuli, residente a Trieste, anche lui di fatto senza fissa dimora e con precedenti.

Gionni Kari
Gionni Kari

I carabinieri sono arrivati a loro nell’ambito di una ampia attività di monitoraggio dei furti in abitazione, e dopo che erano giunte diverse segnalazioni a proposito di una Renault Megane Sw che era stata vista nei dintorni di alcune case visitate dai ladri. Grazie ad un attento esame dei circuiti di videosorveglianza in tutto il bassanese è stato possibile risalire all’auto circa una settimana fa. I carabinieri a quel punto hanno dato il via ad una ricerca serrata dell’automezzo, che tra l’altro è poi risultato anche privo di assicurazione. Nel pomeriggio di sabato poi c’è stata la svolta, quando l’auto è stata segnalata da uno dei nuovi Targasystem installati nella Valle del Brenta.

Marinella Hudorovic
Marinella Hudorovic

Grazie ad una cinturazione con numerose pattuglie, i militari hanno fermato la Renaul intorno alle 17.50 dello stesso giorno. Sentendosi braccati, i malviventi hanno dato il via ad una fuga a folle velocità, lungo la strada statale 47, ad oltre 150 chilometri all’ora, anche spegnendo i fari con la speranza di far perdere le loro tracce. Ma si sono imbattui in altre auto dei carabinieri e sono stati alla fine catturati. Condotti in caserma e perquisiti, sono saltati fuori oro e gioielli, proventi di furti in abitazione. Rinvenuti anche attrezzi da scasso, guanti e torce. All’interno della vettura erano presenti anche uno stereo, carne congelata, un tubo da stufa, sacchi di pellet ed altro, tutto provento di furti.

“Si è trovata – spiegano i carabinieri in una nota – la refurtiva di varie razzie, ad Arsié, Fonzaso e San Martino di Castrozza, le cui vittime hanno potuto recuperare quanto gli era stato sottratto. Le modalità di cattura, la pericolosità dei soggetti e la loro abitualità a delinquere, oltre all’aver già ricondotto parte della refurtiva a due furti in abitazione, ha consentito ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Bassano del Grappa di sottoporre i tre maggiorenni a fermo di iniziativa e di denunciare il minore, poiché di fatto non aveva refurtiva indosso”.

Mario Cari e Gionni Kari sono stati tradotti al carcere di Vicenza, mentre Marinella Hudorovic è stata consegnata alla Casa Circondariale di Verona Montorio. Oggi c’è stata l’udienza di convalida che ha deciso gli arresti domiciliari per i due uomini e l’obbligo di dimora a Monselice per la donna.

“L’operazione – si aggiunge nella nota dei carabinieri – ha dimostrato il circolo virtuoso di sinergia fra segnalazioni dei cittadini, tenacia dei carabinieri e prezioso aiuto di strumenti tecnologici di sicurezza sempre più all’avanguardia. Anche questa volta è stata esaltata anche la più piccola segnalazione del cittadino: uno sprone ad usare i canali ufficiali invece di lanciare elementi tramite, ad esempio, i social network che non possono fornire risposte alle problematiche”.

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