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Philippe Daverio
Philippe Daverio

Vicenza, incontro spettacolo con Philippe Daverio

Vicenza – Il Teatro Comunale di Vicenza inaugura nei prossimi giorni una nuova sezione della sua stagione artistica. Sarà dedicata all’arte e al suo ruolo di sentinella nel cambiamento dei valori in atto, non solo culturali, e lo farà con una serie di incontri-spettacolo dal titolo emblematico di “Arte e rivoluzioni, quando il mondo cambia l’arte arriva prima”. Vi si parlerà dei passaggi epocali di nella storia della civiltà ed a condurre gli incontri saranno storici dell’arte di fama nazionale. L’incontro di apertura sarà condotto da Philippe Daverio, mercoledì 29 novembre, alle 20.45, che parlerà al pubblico dell’Europa delle corti nel ‘700.

Daverio, critico d’arte e scrittore, molto noto al pubblico anche per le sue numerose apparizioni televisive, sarà per la prima volta sul palco del Teatro Comunale di Vicenza affrontando il tema spettacolo del bagaglio culturale europeo che accomuna, dalla gastronomia alle arti visive e alla musica, dalla filosofia alle scienze. Tutto questo in un secolo, il Settecento, che è il simbolo stesso della rivoluzione e del cambiamento.

“Temi come vita di corte e guerre – spiega una nota nota del Teatro Comunale -, frivolezze e dramma, il culto del viaggio e l’evoluzione dei costumi, si intrecceranno nella narrazione colta e vivace che da sempre caratterizza lo stile di Daverio. Il conduttore parlerà anche delle scienze che vedono protagonisti, nel ‘700, Voltaire e la nascita dell’Encyclopédie di Diderot, il pensiero di Vico e di Locke che gettano le basi dell’Illuminismo, con un riconoscimento del ruolo dell’intellettuale dovuto al milanese Cesare Beccaria. Ma non solo, ci sarà posto anche per la moda, gli stili di vita, il cibo e la nascita della cucina popolare, un tema questo tema centrale nel secolo che vede l’agricoltura come radice della ricchezza: chi si alimenta genera figli e poi manda in guerra soldati”.

Philippe Daverio è nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, e vive a Milano. Docente ordinario emerito alla facoltà di architettura all’università di Palermo, direttore artistico del Grande museo del Duomo di Milano, membro del consiglio di Fondazione Cini e membro del comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca nazionale braidense, è l’autore e il conduttore dei programmi di arte e cultura “Passepartout” e poi “Il Capitale” su RaiTre, ed “Emporio Daverio” su RaiCinque. Direttore della rivista “Art e dossier” di Giunti,i suoi libri sono pubblicati da Rizzoli.

Quanto invece al ciclo “Arte e rivoluzioni”, prevede quattro incontri-spettacolo, secondo un nuovo progetto del Teatro Comunale di Vicenza, curato da Guido Beltramini. Gli altri appuntamenti sono in programma nel nuovo anno, nella Sala del Ridotto, e saranno con Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino,  giovedì 25 gennaio, alle 20.45. A seguire Giovanni Carlo Federico Villa, direttore onorario dei Musei civici di Vicenza e docente all’università di Bergamo che, giovedì 15 febbraio, alle 20.45, dedicherà il suo intervento a “Un Quattrocento per la modernità. Dall’Umanesimo a Venezia, l’altro Rinascimento”. Chiuderà la serie Guido Beltramini direttore del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, con un incontro sul Cinquecento e i suoi cambiamenti epocali, in programma giovedì 22 marzo alle 20.45.

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