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Crollo del Vicenza contro il Mestre. Tecnico esonerato

Vicenza – Brutto passo falso oggi per il Vicenza Calcio della nuova era, della nuova proprietà, dopo il subentro di Boreas Capital, la cui gestione comincia dunque con una bruciante sconfitta ad opera del Mestre, davanti al pubblico dello stadio Menti. Dopo la fine della partita i giocatori biancorossi ed il tecnico, Alberto Colombo, sono andati sotto la curva sud per scusarsi con i tifosi, ed a prendersi soprattuto la bordata di fischi che andava avanti da quando l’arbitro aveva detto che il match era finito. Nel dopo partita è stata anche data la notizia dell’esonero del tecnico e del subentro temporaneo dell’allenatore in seconda Antonio Praticò. Un nuovo allenatore sarà invece individuato molto presto, forse persino nelle prossime ore.

Venendo a quello che oggi è successo in campo, va detto che abbiamo visto il solito Vicenza, lento e macchinoso nelle manovre, prevedibile e poco incisivo, incapace di concretizzare. Sempre incitato però dai tifosi, numerosi come sempre e colorati di biancorosso, con una passione che si vede raramente negli stadi italiani. Comprensibile quindi il loro disappunto, la loro rabbia, vedendo che oggi a dar spettacolo e fare la partita è stato soprattutto il Mestre. Intendiamoci, qualche sprazzo lo hanno fatto vedere anche i biancorossi, che hanno anche costruito alcune occasioni da gol, ma è mancato il guizzo finale, la concretezza, la lucidità, secondo un copione che va avanti ormai da tempo.

La partita tra l’altro è stata brillante e spettacolare, grazie al gioco dei veneziani. Il Vicenza inizia sottotono, come sempre, sebbene anche il Mestre nei primi minuti pensi soprattutto a capire l’avversario, a prendere le misure. Ma gli arancioni iniziano pungere ben presto, ad esempio al 19’, quando Beccaro la mette dentro. L’esultanza del mestrino è però gelata dall’arbitro, che annulla il gol per fuorigioco. Cinque minuti dopo la stessa cosa capita anche al Vicenza quando, sempre per fuorigioco, il direttore di gara annulla un gol di De Giorgio.

Non si vede molto Vicenza nel primo tempo, è soprattutto il Mestre a condurre le danze ed a rendersi pericoloso più volte, soprattutto con il solito Beccaro, che riesce a rendere evidenti non poche distrazioni della difesa biancorossa. Nel secondo tempo Colombo fa entrare, Comi, fin dall’inizio, e Giacomelli, dopo qualche minuto. Nella prima frazione di gioco per altro si era anche sentita la mancanza dei due, che spesso hanno dato maggiore lucidità e efficacia alla manovra biancorossa.

Purtroppo però le cose non cambiano molto dopo i nuovi innesti, anzi al 64’ il Mestre va in vantaggio, e questo avviene nel rispetto di una delle più classiche regole del calcio, ovvero quella secondo cui a gol mancato segue gol subìto. Il Vicenza infatti ha avuto un’occasione con Romizi che, con un bel colpo di testa in tuffo, ha deviato a rete un cross di De Giorgio. Il portiere mestrino però para e lancia subito il pallone in avanti che giunge a Beccaro che, dopo una breve galoppata, infila Valentini sul secondo palo. E’ lo 0-1, e la situazione si fa difficile.

Quel Comi di cui si sentiva la mancanza, al 73’, devia anche in gol un tiro di Beruatto, ma l’arbitro non convalida perché l’attaccante biancorosso era in fuorigioco. Ma si vede ancora soprattutto il Mestre, ad esempio al 79’, quando Casarotto trova un gran tiro dalla distanza che sfiora il palo con Valentini battuto. Poi all’83’ gli arancioni raddoppiano, e lo fanno con Neto Pereira, appena entrato, che riceve un pallone e con un diagonale infila la porta vicentina. Qualche minuto dopo il Mestre potrebbe anche portare a tre gol il suo bottino, con Spagnoli che si presenta da solo davanti a Valentini e la mette fuori, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per i padroni di casa.

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