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Controllo antidroga a Schio. Un arresto al Castello

Schio – Controllo straordinario in chiave antidroga a Schio nella giornata di ieri. Era stato richiesto dallo stesso sindaco, Valter Orsi, a sua volta spinto dalle segnalazioni di alcuni cittadini e dalla sempre crescente presenza di persone senza occupazione lavorativa in vari luoghi di aggregazione della città. Ieri apunto l’operazione congiunta tra gli uomini della questura di Vicenza e la polizia locale scledense, che si sono concentrati su una situazione di spaccio di stupefacenti nell’area del Castello. Soprattutto nelle ore pomeridiane la zona viene presidiata da un gruppo di giovani che gestiscono gestire lo spaccio di sostanze, eludendo i frequenti controlli delle forze dell’ordine.

L’attività era ben concepita e consolidata e andava avanti da oltre un anno, basandosi su piccole quantità di stupefacenti, generalmente marijuana. Grazie alla parcellizzazione delle quantità e alla frequenza degli scambi lo spaccio era infatti difficile da individuare. Dopo avere acquisito le necessarie informazioni, il questore di Vicenza ha emesso un specifica ordinanza di “controllo straordinario del territorio di Schio”, impiegando anche agenti dell’ufficio immigrazioneSono stati impiegati 10 agenti della questura, quindici del reparto prevenzione crimine del Veneto, 15 della polizia locale Alto Vicentino, di Schio, e quattro della polizia locale Nordest Vicentino, di Thiene.

Nella prima mattinata, alcuni agenti hanno documentato cosa succedeva con videocamere, dalla torre campanaria. Per comunicare tra di loro senza essere individuati con rumori radio, gli agenti hanno usato un gruppo whatsapp, con il quale si tenevano informati in tempo reale. Finché, nel primo pomeriggio, è arrivato il capo degli spacciatori, chiamato dagli informatori con il nome di Castel Boy, che iniziato il “commercio”. Alle  14.25 è scattata la retata, con il conseguente fuggi fuggi generale. Castel Boy,  visto dagli osservatori, si è avvicinato al muretto lato ovest ed ha gettato nella boscaglia un involucro, subito recuperato dagli agenti.

Sono stti così sequestrati circa otto grammi di marijuana, mentre Castel Boy è stato identificato come Bakary Jammeh, 30 anni, nato in Gambia, senza fissa dimora, con permesso di soggiorno non rinnovato ma sul cui procedimento pende ricorso. Sottoposto a perquisizione personale, gli sono stati trovati in tasca 380 euro in banconote di piccolo taglio, probabile provento di spaccio. E’ stato cos’ arrestato e, su disposizione del pm Paolo Fietta, associato al carcere di Vicenza.

Anche le altre persone che avevano partecipato all’attività di spaccio, se non altro come semplici vedette, sono state denunciate per concorso. In particolare si tratta di quattro maggiorenni, tutti stranieri, dei quali tre richiedenti asilo, ed un minorenne di nazionalità italiana. Il Controllo Straordinario del Territorio di Schio è stato poi continuato in altre zone della città, individuando un uomo di nazionalità marocchina privo del permesso di soggiorno che, accompagnato in questura, è stato poi sottoposto a decreto di espulsione immediata con accompagnamento alla frontiera.

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