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Il sindaco di Bressanvido Giuseppe Bortolan e il presidente di Acque Vicentine Angelo Guzzo
Il sindaco di Bressanvido Bortolan e il presidente di Acque Vicentine Guzzo (Foto di Raffaella Dal Sasso)

Bressanvido, ora c’è un nuovo depuratore

Bressanvido – Un impianto più potente per un trattamento più efficace e un maggior rispetto ambientale. È stato inaugurato questa mattina il rinnovato impianto di depurazione di Acque Vicentine a Bressanvido. La struttura di via Strada Alta è stata sottoposta a un importante intervento di adeguamento chem grazie a un investimento di 500 mila euro, consente oggi di rispondere in maniera adeguata alle esigenze specifiche dell’area: sia dal punto di vista quantitativo (la potenzialità passerà dagli attuali tremila abitanti equivalenti a quattromila), sia sotto il profilo della qualità del trattamento. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Bressanvido Giuseppe Bortolan e il presidente di Acque Vicentine Angelo Guzzo.

“Un intervento atteso e importante, che nasce dalla sinergia tra il comune e Acque Vicentine – ha sottolineato il sindaco Bortolan –. Questo progetto si inserisce nell’impegno di tutela e salvaguardia del territorio perché, di fatto, non solo aumenta le capacità di depurazione, ma migliora anche il servizio, soprattutto eliminando le criticità che potevano presentarsi in periodi di piogge intense, e migliora la qualità dell’acqua che restituiamo all’ambiente che ci circonda”.

“L’acqua è un bene prezioso: sia quella che portiamo nelle case che quella che depuriamo e riconsegniamo a fiumi e torrenti – ha aggiunto il presidente Guzzo -. Il nostro impegno è tutelare questo bene e gli investimenti sugli impianti di depurazione vanno proprio in questa direzione. A Bressanvido questo intervento si collega ad altri importanti lavori come quelli per il completamento delle opere fognarie in via Fornace e in via Caffo”.

Il progetto all’impianto di via Strada Alta ha permesso un aumento della capacità della struttura di oltre il 30%. I lavori hanno visto la realizzazione di due nuove vasche di sedimentazione secondaria e l’ampliamento delle sezioni di trattamento primario e secondario, all’interno di un quadro di razionalizzazione generale sviluppatosi grazie al recupero e all’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti oltre che all’acquisizione di aree confinanti.

L’adeguamento della struttura è nato anche dalla richiesta avanzata dalla Commissione Tecnica Provinciale per l’Ambiente di aumentare la portata da trattare nel comparto biologico. Una richiesta che Acque Vicentine ha raccolto e che ha le sue basi nel fatto che lo scarico dell’impianto avviene in una zona “Sic-Zps” (Sito di interesse comunitario e Zona di protezione speciale) ad alto pregio ambientale.

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