Economia

BpVi, si scopre che era la banca dei servizi segreti

Vicenza – “A tutti i negazionisti che dileggiano teorie complottiste vogliamo portare i fatti della vicenda Banca Popolare di Vicenda che, come leggiamo oggi su tutti i giornali si è trasformata in una Spy-Story, degna delle migliori sceneggiature cospirazionistiche se non fosse che racchiude dentro la tragedia dei piccoli risparmiatori del Nord Est e dell’Italia intera”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’associazione Noi che credevamo nella BpVi, che a sua volta si riferisce a quanto riportano oggi molti organi di informazione nazionali segnalando un’inchiesta del quotidiano La Verità, diretto da Maurizio Belpietro.

Ebbene, secondo l’inchiesta la Popolare di Vicenza sarebbe stata una sorta di cassaforte, tramite la controllata Banca Nuova, dei conti dei servizi segreti italiani. Banca Nuova, come riporta La Verità, è stata la vera creatura di Gianni Zonin. Fondata all’inizio degli anni duemila, è diffusa soprattutto in Calabria ed in Sicilia, ma ha anche una filiale a Roma in posizione strategica, non lontana dai luoghi del potere. L’inchiesta ripercorre gli anni della “edificazione” di Banca Nuova, i rapporti ed i contatti di Zonin con la Sicilia, naturalmente con il potere locale ed il mondo degli affari.

Tutto questo, tra l’altro, mentre stanno venendo fuori i nomi (in parte già noti) di un centinaio di debitori della banca in tutta Italia, quei crediti concessi troppo spesso ai “soliti noti” che si sono poi trasformati in una voragine e nel dissesto che conosciamo, e che, si potrebbe aggiungere, sono stati poi fatti pagare ai piccoli risparmiatori.

Adesso quest’altro sasso gettato nello stagno, rivelatore di un tessuto di soldi e di potere visto già troppe volte nel nostro povero Bel Paese. “Molte sono le domande – sottolinea l’associazione vicentina dei risparmiatori truffati – che legittimamente sorgono su quanti soldi Banca Nuova abbia segretamente gestito e a favore di chi? Probabile che sia per questo che a Gambellara nel feudo Zonin si respiri ancora un aria da cartolina? Si possono spiegare con questi intrecci le secretazioni fatte dalla Commissione banche a Roma? Nulla in questa vicenda è come sembra, tranne la sofferenza e la perdita dei medio piccoli risparmiatori e l’inerzia delle istituzioni”.

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