venerdì , 22 Ottobre 2021
Gianrico Carofiglio
Gianrico Carofiglio

Bassano, Carofiglio presenta il suo nuovo libro

Bassano del Grappa – Gianrico Carofiglio, lo scrittore italiano più letto e seguito, arriva nel bassanese per presentare il suo ultimo libro dal titolo “Le tre del mattino”, edito da Einaudi. Lo scrittore, che anche a novembre è primo in classifica tra gli italiani, secondo solo a Dan Brown nella narrativa italiana e straniera, incontrerà il pubblico mercoledì 8 novembre, alle 20.30, nell’auditorium Vivaldi, a Cassola, in una serata organizzato dalla libreria La Bassanese, in collaborazione con Fondazione Aida.

“Nel suo ultimo libro – spiegano gli organizzatori – Carofiglio si allontana dal legal thriller per raccontare il difficile percorso che un padre e un figlio devono compiere per riconoscersi, per incontrarsi di nuovo, complice una malattia da curare e un viaggio assieme in una Marsiglia degli anni ‘80 diventata sempre meno francese e sempre più magrebina. Temi intensi e attuali quelli toccati da Carofiglio nel libro: la separazione dei genitori, l’immigrazione, l’emarginazione, il bullismo, la violenza tra popoli, l’università, il lavoro, la musica. Stimolato dalle domande del libraio Alessandro Cocco, lo scrittore ci farà entrare in una storia intensa, meditativa che tocca le corde più intime dei rapporti umani e familiari, liberamente ispirate a fatti realmente accaduti”.

Il padre, protagonista del romanzo, è un professore di matematica e così spiega la scelta Carofiglio in un dialogo tra padre e figlio sulla professione: “Ero scettico e lui per convincermi ha citato un grande matematico polacco, Stefan Banach: diceva che i buoni matematici riescono a vedere le analogie ma i grandi matematici riescono a vedere le analogie tra le analogie. E’ una definizione geniale, e il mio amico diceva che la stessa cosa vale per i giuristi: quelli bravi colgono le analogie, le omogeneità e le disomogeneità, i grandi le analogie fra le analogie. Sono capaci di portare il discorso su un livello diverso. Se la gente crede che la matematica non sia semplice, è soltanto perché non si rende conto di quanto complicata sia la vita”.

“Il romanzo – si legge ancora nella nota della libreria La Bassanese – è scritto da una penna briosa, rapida, fluente e non impegnativa. La prima sensazione che coglie il lettore nello scorrimento delle vicende è, infatti, la leggerezza, nonostante i contenuti siano di indubbia riflessione, che culmina nella seconda parte quando, alla volta della seconda visita di controllo con il ragazzo che sembra essersi ristabilito, il medico decide di sottoporlo ad un’ultima prova, la  prova da scatenamento, oggi vietata e sconsigliata negli ambienti clinici. Padre e figlio, obbligati a causa di quest’ultima, a restare svegli per ben 48 ore consecutive (senza farmaci curativi e supportati soltanto da sorta di pillole a contenuto anfetaminico, necessarie a evitare che il sonno sopraggiunga), si conosceranno, forse, per la prima volta, e, in questo colloquio inaspettato, riusciranno a mettersi a nudo”.

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