Breaking News
Francesca Santarelli, play della VelcoFin Vicenza
Francesca Santarelli, play della VelcoFin Vicenza

Basket, VelcoFin Vicenza attende la capolista

Vicenza – Sfida d’alta classifica per una incerottata VelcoFin Vicenza, che si presenterà all’incontro di domani, alle 18 al PalaGoldoni, contro il Geas Sesto San Giovanni, con qualche incognita per quanto riguarda la formazione. Francesca Santarelli, fortuitamente e duramente toccata alla spalla sinistra nel recupero di mercoledì contro Bolzano, potrebbe recuperare, così come Camilla Mingardo, alle prese con una contusione muscolare al quadricipite destro. Molto in forse, invece, la presenza di Valentina Stoppa, in lento recupero da una contrattura che l’affligge da inizio settimana.

Se l’infermeria di Vicenza è affollata, quella del Geas non è da meno. L’allenatrice delle rossonere, Cinzia Zanotti, infatti, non avrà a disposizione Virginia Galbiati, ma potrebbe riuscire a recuperare Elisa Ercoli, fuori da cinque gare. Il match di domani, in programma per la nona giornata del campionato di serie A2 di basket femminile, vedrà opposte due squadre solo in parte simili.

Se è vero che VelcoFin e Geas, rispettivamente terza e prima in classifica, sono entrambe costruite con tanta gioventù e una spruzzata d’esperienza, è altrettanto vero che la formazione lombarda, a differenza di quella vicentina, è nata e cresciuta assieme, con una precisa identità e una mentalità vincente, costruite nel lungo e fortunato cammino di formazione.

Sesto è squadra con ruoli definiti e disponibilità nelle rotazioni: esperienza, classe e fosforo, concentrati nelle mani sapienti di Giulia Arturi, duttilità e agonismo, incarnate da Beatrice Barberis, talento (discontinuo ma vivace) in Francesca Gambarini, qualità, fisicità e prospettiva alla voce Ilaria Panzera.

Per contrastare il gioco avversario Vicenza dovrà cercare di aumentare la distribuzione delle responsabilità in attacco con il coinvolgimento di tutte le giocatrici in campo, difendere con grande aggressività sulle portatrici di palla e a chiudere le linee di passaggio. Soprattutto, le biancorosse non potranno concedersi pause mentali o pagare dazio a frenesia e approssimazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *