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Banche venete, botta e risposta tra M5S e Pd

Roma – Botta e risposta a distanza tra Pd e M5S sulla questione banche e sull’emendamento Santini, misura tesa a ristorare (seppur in minima parte) i risparmiatori truffati. L’emendamento era stato criticato duramente ieri dal Movimento cinque stelle, che con una nota a forma del senatore veneto Enrico Cappelletti, veniva definito una beffa inutile, riproponendo al suo posto un’altra proposta di ristoro dei risparmiatori avanzata dallo stesso M5S tempo fa.

A rispondere è oggi Laura Puppato, anche lei senatrice veneta, del Partito Democratico, che ha redatto gran parte dell’emendamento firmato da Giorgio Santini.  “È sempre la solita storia – scrive la senatrice nella sua risposta -, nel Movimento 5 Stelle non sanno valutare le questioni per quelle che sono, ma secondo chi la propone, siccome la proposta è dei senatori Pd, è evidente che debbano sputarci sopra, senza alcun giudizio qualitativo. Del resto è palese il disinteresse del M5S per i cittadini italiani, loro ricevono l’ordine di garantire polemiche ad uso del loro partito e non discutono gli ordini. Ad ogni modo se Cappelletti o chi per lui ha una soluzione migliore e praticabile, la proponga e siamo pronti a votarla”.

“I vaneggiamenti sulle banche del M5S – continua Puppato – si sono scontrati più volte con la loro natura di falsità, ma è inutile rispondere a chi ha come mantra quello del ripetere ogni bugia fino a farla diventare vera. Ma che ora si venga a dire che questo emendamento non serve è davvero bella, visto che introduce nuovi strumenti ulteriori rispetto a quelli previsti dalle legge 266/2005, prevedendo altre due forme di finanziamento oltre al vincolo di una parte dei fondi che verranno ricavati dalla cessione degli Npl”.

“Anche le associazioni dei risparmiatori che più hanno avuto contrasti con il Pd – conclude la senatrice – hanno riconosciuto che è stato un importante passo avanti, ma Cappelletti non può ammettere che qualcosa di buono nasca al di fuori del suo partito, del resto l’altra sera Paola Taverna ha dichiarato che gli ecoreati, tema su cui non hanno avuto alcun ruolo, sono merito loro… ormai c’è una totale sconnessione con la realtà”.

Immediata la controrisposta di Cappelletti. “Sui risparmiatori truffati dalle due banche venete – sottolinea – Laura Puppato ci invita a passare dalla protesta alla proposta, e ci accusa di essere scollegati dalla realtà. Ho l’impressione che si sia persa l’emendamento, a mia prima firma, con il quale proponiamo un fondo da quattro miliardi di euro per i risparmiatori, finanziato abbassando la deducibilità degli interessi passivi in carico alle banche. Altro che i 150 milioni in tre anni dell’emendamento Santini, scritto dalla stessa Puppato. Ci sembra di rivivere la stessa scena di quando Puppato rivendicò la paternità della commissione d’inchiesta sulle banche. Peccato che il primo disegno di legge in materia era stato presentato dal M5S quattro anni prima. Chi è scollegato dalla realtà? Noi o Puppato?”

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