Banche, Puppato: “Tutela lavoratori grande risultato”

Roma – “8 mila e 500 lavoratori di Veneto Banca e Popolare di Vicenza saranno presto dipendenti di Banca Intesa, senza perdere nulla del proprio stipendio e anzi avendo la garanzia di far parte di un gruppo solido, con prospettive positive per il prossimo futuro”. Così Laura Puppato, senatrice veneta del Partito Democratico, commentando l’accordo tra Intesa Sanpaolo e i sindacati dei bancari che definiesce anche questo come un “frutto del lavoro del governo e del Parlamento per salvare l’operatività delle due banche venete, evitando un vero disastro sociale con risvolti drammatici e nuove importanti difficoltà per migliaia di famiglie, soprattutto venete, perlopiù colpite dalla perdita dei risparmi investiti nelle due popolari”.

“Molti degli investitori privati – ricorda infatti Puppato – sono infatti dipendenti che, nella logica dell’azionariato diffuso e popolare, avevano investito nella loro azienda il frutto del loro lavoro. Sulla questione delle due popolari non si stanno evidenziando le molte cose positive messe in campo per salvare il salvabile e sanare le immense problematiche lasciate aperte da una gestione truffaldina dei cda delle due banche venete. Una di queste è la salvaguardia dei quasi novemila posti di lavoro in campo”.

“La stessa commissione di inchiesta – continua la parlamentare -, che sta svolgendo un buon lavoro, i cento milioni per i risparmiatori messi a disposizione da Banca Intesa, il nuovo fondo per almeno 150 milioni di euro (oltre a fondi ministeriali e cessione Npl) su tre anni per le vittime di reati finanziari che stiamo discutendo al Senato su proposta Pd Puppato-Baretta-Santini, sono la dimostrazione che  si mantengono le promesse. E’ davvero un bene che il governo abbia traghettato le due popolari verso Intesa, garantendo passaggi controllati, non il caos”.

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    Puppato e Veneto Banca.
    I rapporti di Puppato con Veneto Banca vengono da lontano. L’istituto di credito acquistò il terreno dove doveva sorgere l’inceneritore che era stato il cavallo di battaglia della Puppato nella sua prima campagna elettorale per conquistare il municipio. Quell’acquisto metteva a posto i conti dopo che la Puppato era riuscita a cancellare l’inceneritore. Per quanto riguarda Vincenzo Consoli, ex ad di Veneto Banca, nel 2008 Puppato gli conferì la cittadinanza onoraria di Montebelluna e gli organizzò pure una lectio magistralis affinché spegasse a studenti delle superiori come si governa una banca. Nel 2010 quando Consoli fu nominato commendatore Puppato affermò: “Non possiamo che essere lieti di questa notizia. La nostra Amministrazione Comunale ha voluto rendere omaggio a questa figura di spicco di Veneto Banca già due anni fa, conferendogli la cittadinanza onoraria come riconoscimento delle sue straordinarie capacità che hanno permesso di far crescere il gruppo legando gli interessi preminenti di questo territorio con la crescita equilibrata e continua dell’Istituto di credito”. Vvox il 18 aprile del 2015, solo due annni fa, riportava questa frase di Puppato su Consoli. “Avevo ed ho grande stima di lui, si è dimostrato un professionista eccellente nel suo campo, una figura di spicco del mondo dell’impresa e della finanza.” Sempre su Vvox poco più di un anno fa Puppato invitava a comprare azioni di Veneto Banca. “Crediamoci e investiamo, non posso credere che non si voglia essere padroni del proprio destino da queste parti.” Puppato chiese ai risparmiatori della banca di “credere nella capacità di rinascita e di…

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