Banche, Puppato: “Lavorato bene con Baretta”

Roma – “Devo ringraziare il sottosegretario Baretta, con lui ho lavorato per mesi per garantire la formulazione dell’emendamento che istituisce il fondo per le vittime di reati finanziari, un lavoro silenzioso, mentre su di noi ricadevano le più pesanti accuse di esserci disinteressati dei risparmiatori truffati. Nulla di più falso e l’emendamento, a cui ora lavoreremo all’approvazione, lo dimostra. La volontà era stata anticipata da Renzi nel viaggio in treno del Pd, ed ora è certificata dall’emendamento a mia seconda firma. Può infatti sembrare un’operazione semplice, ma è invece stato necessario un lavoro in punta di piedi per non proporre possibilità che sarebbero state in contrasto con quelle dell’Unione Europea, che avrebbe cassato immediatamente la soluzione”.

Lo dice Laura Puppato, senatrice Pd, commentando l’emendamento redatto dalla stessa assieme al Ministero dell’economia e poi presentato “formalmente” dal collega capogruppo Pd in commissione bilancio Santini.

“Allo stato attuale – ha aggiunto la senatrice – prevediamo 300 milioni di euro per i prossimi tre anni, in parte stanziati dal Ministero, in parte dal fondo interbancario, a cui si aggiungeranno, almeno in parte, i fondi provenienti dalla cessione degli Npl. Possiamo ben dire che ogni promessa è un debito per le persone serie qualunque ruolo abbiano. Ora come più volte privatamente e pubblicamente promesso la risposta del governo e del parlamento è in arrivo. Non abbiamo abbandonato i risparmiatori, non ci siamo cullati in facili slogan, ma abbiamo lavorato ogni giorno per ridurre il danno prodotto dalle truffe bancarie e dall’ignavia della dirigenza regionale Veneta al governo”.

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    Puppato e Veneto Banca.
    I rapporti di Puppato con Veneto Banca vengono da lontano. L’istituto di credito acquistò il terreno dove doveva sorgere l’inceneritore che era stato il cavallo di battaglia della Puppato nella sua prima campagna elettorale per conquistare il municipio. Quell’acquisto metteva a posto i conti dopo che la Puppato era riuscita a cancellare l’inceneritore. Per quanto riguarda Vincenzo Consoli, ex ad di Veneto Banca, nel 2008 Puppato gli conferì la cittadinanza onoraria di Montebelluna e gli organizzò pure una lectio magistralis affinché spegasse a studenti delle superiori come si governa una banca. Nel 2010 quando Consoli fu nominato commendatore Puppato affermò: “Non possiamo che essere lieti di questa notizia. La nostra Amministrazione Comunale ha voluto rendere omaggio a questa figura di spicco di Veneto Banca già due anni fa, conferendogli la cittadinanza onoraria come riconoscimento delle sue straordinarie capacità che hanno permesso di far crescere il gruppo legando gli interessi preminenti di questo territorio con la crescita equilibrata e continua dell’Istituto di credito”. Vvox il 18 aprile del 2015, solo due annni fa, riportava questa frase di Puppato su Consoli. “Avevo ed ho grande stima di lui, si è dimostrato un professionista eccellente nel suo campo, una figura di spicco del mondo dell’impresa e della finanza.” Sempre su Vvox poco più di un anno fa Puppato invitava a comprare azioni di Veneto Banca. “Crediamoci e investiamo, non posso credere che non si voglia essere padroni del proprio destino da queste parti.” Puppato chiese ai risparmiatori della banca di “credere nella capacità di rinascita e di…

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