Vicenza, la Bertoliana non può attendere oltre

Vicenza – Il sorriso gioviale dell’impiegata tondetta e gentile ha preceduto più di una mattinata di segreta felicità passata tra le mura della biblioteca civica di Vicenza. Ma come avrei potuto immaginare che, oltre le porte e i due lunghi corridoi a elle che portano alla saletta dei manoscritti, silenziosa e quasi elegante, se paragonata all’austera linearità degli altri ambienti, e fin dentro ad una specie di ripostiglio dove mi attendeva la consultazione del Mgh (Monumenta Germaniae Historica), avrei avuto sulla testa il peso di migliaia di volumi che gravavano pericolosamente sulla struttura, sugli impiegati e sugli ospiti?

Nessuno dei ragazzi, per lo più universitari, nelle due maggiori sale di lettura, ha mai avuto coscienza dei 500 mila testi stipati negli archivi stracolmi della Biblioteca Bertoliana, di certo assaliti dalla polvere e senza il clima opportuno per la conservazione dei libri. Nessuna coscienza delle mappe, delle foto, e delle raccolte storiche di grandissimo valore, e dei periodici che premono sulle travature di palazzo San Giacomo e palazzo Costantini.

La sede della biblioteca comunale è piena come un uovo, e migliaia di testi sono stipati altrove, persino in Santa Maria Nova, nella chiesa sconsacrata dell’unica architettura religiosa del Palladio. Oltre al bell’edificio di Palazzo Cordellina, già proprietà della biblioteca comunale, si sono da tempo resi disponibili i locali confinanti della scuola media Giuriolo che, nella mozione del consiglio comunale dell’aprile 2015 presentata da Tosetto, Guarda, Zaltron e altri, erano stati identificati come il luogo più opportuno per l’ampliamento della sede storica della Bertoliana.

Ma, nonostante i mille visitatori al giorno, i due milioni di libri in prestito all’anno, le nuove e ricche donazioni che aspettano di essere accolte nella biblioteca, la cattiva manutenzione dei testi e il pericolo per pubblico e lavoratori, sindaco e giunta di Vicenza non hanno dato alcuna risposta da più di due anni.

Questo è il tema dell’ultima interrogazione comunale di Liliana Zaltron, del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Vicenza, e ci auguriamo arrivi una risposta solerte. Ci auguriamo che tanta parte del materiale culturale della città non venga trattato come derrata da magazzino, che gli spazi di socializzazione e di crescita della Bertoliana siano maggiori per studenti e utilizzatori di ogni età, che le istituzioni create da nobili predecessori non siano annientate dal bieco profitto o dall’ignavia.

Giuseppe Di Maio

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