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Da sinistra l'assessore alla sicurezza urbana Rotondi, Variati, e Rosini, comandante della polizia locale
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Vicenza, firmata una nuova ordinanza antibivacco

Vicenza – Permanenza, stazionamento e sosta vietati nei quartieri dei Ferrovieri, Laghetto e al cimitero maggiore di Vicenza, ai mezzi di quattordici nuclei di nomadi. Si tratta di famiglie che, nel corso di numerosi controlli effettuati dalla polizia locale tra il 14 marzo e il 3 ottobre del 2017, sono state sorprese a bivaccare in zone vietate da precedenti ordinanze e ad imbrattare le aree occupate. Le prescrizioni sopraccitate sono contenute in una ordinanza che è stata firmata questa mattina dal sindaco, Achille Variati, e che entrerà in vigore non appena sarà notificata ai destinatari.

Le zone oggetto del nuovo divieto di stazionamento sono, nel dettaglio: viale Sant’Agostino, dalla rotatoria con via Del Lavoro fino a via Vaccari, via Ferreto de Ferreti, via Campesani, via Masotto, via Rossi, via Maganza, viale Fusinato fino alla chiesa di San Giorgio, via Baracca, via Carta, spiazzo di via Campiglia compreso tra strada di Gogna e via Campiglia stessa (quartiere dei Ferrovieri); l’intera area di Laghetto compresa tra le vie Lago Maggiore, Lago di Garda, Lago di Como; l’area vicino al cimitero maggiore, compresa tra le vie Ragazzi del ‘99, viale Trieste, via Cul de Ola, stradella dei Perin, via Lora, via Vajenti, via Mainardi, via Malacarne, via dell’Acqua (Anconetta).

“Si tratta – ha commentato Variati – della quarta ordinanza dopo quella relative alla zona Auchan, a San Pio X, e vicino all’Emisfero e in corrispondenza dei parcheggi scambiatori. Queste persone non solo danno luogo a fenomeni di bivacco, vietato in città, ma abbandonano rifiuti, lasciano condizioni igieniche precarie, e a volte causano liti tra di loro che aumentano il senso di insicurezza da parte del cittadino”.

“Alcuni di questi nomadi, la minoranza, sono residenti in città e per loro stiamo trovando soluzioni di integrazione – ha spiegato Variati -. La maggior parte di loro, però, è composta da stranieri non residenti in città, che se ne devono andare al più presto. La città di Vicenza ha già fatto molto per favorire l’integrazione, ad esempio con la messa in sicurezza dei campi nomadi e con l’instaurazione di un dialogo che ha portato i residenti di viale Cricoli e viale Diaz a pagare le bollette”.

“Con l’ordinanza di oggi intendiamo fare tutto quanto ci è possibile per ribadire la linea dura dell’amministrazione comunale contro chi sosta abusivamente determinando una situazione di grave incuria e degrado, oltre che di notevole disagio per i cittadini”.

“Secondo quanto prescritto dall’articolo 650 del codice penale – ha chiarito una nota di Palazzo Trissino -, per chi violerà quanto disposto dall’ordinanza scatteranno la denuncia penale e l’immediato allontanamento dall’area. In caso di inottemperanza, è prevista la rimozione forzata dei mezzi parcheggiati abusivamente, con la previsione della restituzione ai legittimi proprietari entro 60 giorni, previo pagamento delle spese di intervento e rimozione”.

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