Vicenza

Vicenza, dipendenti comunali sul piede di guerra

Vicenza – I sindacati Cub Pi, Cgil, Cisl, Uil, Csa e Sulpl sono stati convocati dal prefetto, questa mattina, per un tentativo di conciliazione dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Vicenza. Va detto subito che il tentativo non ha avuto successo e non è stato fatto nessun passo avanti. Sono tanti i temi su cui si discute, e tra di essi ci sono anche l’istituzione del front office in via Torino, la stabilizzazione del personale precario, un piano occupazionale che tenga conto della riqualificazione delle categorie basse, la riorganizzazione del servizio di Polizia locale, con il termine alle 24 dell’ultimo turno serale notturno e un protocollo che disciplini gli interventi di  trattamento sanitario obbligatorio, la revoca dei Rup affidata al personale privo di incarichi direzionali.

“Per l’ennesima volta – spiega il sindacato di base Cub – ha parlato solamente l’assessore all’innovazione, Filippo Zanetti, mentre il direttore generale, Antonio Bortoli, e la dirigente delle risorse umane, Micaela Castagnaro, non hanno proferito parola pur essendo stati più volte sollecitati a farlo. Situazione imbarazzante che denota un’amministrazione totalmente in balia di una classe dirigente che non svolge il proprio ruolo, nonostante sia lautamente retribuita. Inacettabili quindi  le chiacchiere dell’unico rappresentante dell’amministrazione presente, visto che nessuno oramai crede più alle promesse di una amministrazione che, negli anni, non ha saputo avere un’idea organizzativa e un progetto concreto di miglioramento dei servizi ai cittadini”.

“Abbiamo detto a Zanetti – continua il sindacato – che se il front office era un progetto politico di questa giunta esso doveva essere partito già nel 2013. Sa di presa in giro buttare quattrini, tanti quattrini pubblici, per portare a termine un punto del programma amministrativo facendolo partire concretamente e operativamente a cinque mesi dalla fine del mandato amministrativo; la parte sindacale non può essere complice di questo grave atto che prende in giro i cittadini e i lavoratori e crea un danno economico ingente alle casse del comune”. La Rsu e le organizzazioni sindacali in essa rappresentante si sono date appuntamento per giovedì 26 ottobre, per una iniziativa pubblica i cui dettagli sono ancora da definire.

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