Vicenza, al conservatorio continua “Dopo il rumore”

Vicenza – Venerdì 13 ottobre secondo appuntamento a Vicenza della settima edizione di Dopo il rumore, la rassegna organizzata dal Conservatorio Pedrollo e interamente dedicata al repertorio del novecento e alla musica contemporanea. “Per la peculiarità e rarità dei repertorio esplora, Dopo il rumore si configura come un considerevole arricchimento nel panorama vicentino e regionale – ha sottolineato – il direttore del conservatorio, Roberto Antonello -. Inoltre molti brani sono stati scritti dai docenti di Vicenza (Valtinoni, Chinca, Solci) o da studenti. Infine, tutta la stagione viene realizzata con forze interne, da chi dirige a chi suona a chi cura la grafica dei manifesti: indice di qualità e di potenzialità del nostro Conservatorio”. La  rassegna, ideata da Cesare Montagna, è oggi coordinata da Franco Poloni.

Il 13 ottobre toccherà alla Classe di Musica elettronica del prof. Lorenzo Pagliei, mettere in scena “Malintesi”, tre atti del compositore Giovanni Frison, preceduta da una Suite composta appositamente per questa occasione dagli studenti del primo corso. “Si tratta di uno spettacolo che si pone l’obiettivo di far convivere nella stessa scena un cantante, una ballerina, quattro musicisti e alcuni altoparlanti” ha spiegato l’autore.

Il tutto sviluppa in tre atti e un epilogo, ognuno dei quali si riferisce a vicende, personaggi e luoghi differenti e in continua mutazione. Il collante che tiene insieme l’opera, quindi, non è la trama né lo scenario o i personaggi bensì il suo tema fondamentale: “comunichiamo con un linguaggio che usiamo male”. Il materiale utilizzato per la scrittura del libretto proviene da fonti diverse nei 3 atti: da trasmissioni televisive nel primo, da una parodia del testo del Requiem e da un flusso di coscienza nel secondo, da frammenti di dialoghi di coppia nel terzo, mentre l’epilogo porta solo a galla l’argomento trattato nei tre atti precedenti. Anche la componente musicale continua a mutare, in continuo contrasto con sé stessa, e mescola elementi provenienti dalla musica pop con elementi presi dalla musica colta e dalla musica elettronica sperimentale.

Il cast vede Mattia Gandolfo nel ruolo di cantante e attore, Maria Cristina Fiorentin in quello di ballerina e attrice. Con loro il clarinettista Andrea Chieregatti, Mauro Spanò sintetizzatori e tastiere, Paolo Peruzzi vibrafono e percussioni, Riccardo Zorzi batteria e percussioni. Dei live electornics si occupa l’autore, Giovanni Frison, mentre il sound  engineering è affidato a Sergio Zacco e Riccardo Persico. La regia della pièce è a cura di Martina Testa mentre la direzione è affidata a Pierluigi Piran.

Il 27 ottobre entra in scena l’ Ensemble del Conservatorio che sarà a turno diretto dagli allievi , Mattia Cogo e Giovanni Costantini, con un programma che prevede …d’ Immenso, Tre Liriche da l’Allegria di Giuseppe Ungaretti, e Timor di Me(dea), lavoro scritto per in omaggio alla Divina Maria Callas, lavori di Stefano Chinca. A seguire Il Concerto in Mib ” Dumbarton Oaks” di Igor Stravinskji e la Rapsodia da “La Regina delle Nevi” di Pierangelo Valtinoni.

La Rassegna si concluderà il 10 novembre con la prima esecuzione assoluta del Concerto per tromba ed Orchestra ( solista  Davide Xompero ) di Roberto Solci, al quale seguiranno due Suite Orchestrali tratte da ” The Planets ” di Gustav Holst e ” Star Wars” di John Williams, trascritte per Orchestra da camera dagli allievi della Classe di Orchestrazione del maestro Valtinoni. Sul podio si alterneranno tre giovani direttori, del corso tenuto da Giancarlo Andretta: Gerardo Felisatti, Fiammetta Morisani e Lorenzo Vignato. Tutti i concerti sono ad ingresso libero con inizio alle 18,00 e si terranno nella sala concerti “M. Pobbe”, tranne l’appuntamento del 13 ottobre per il quale è prevista la sala prove.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *