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Il sindaco di Thiene, Casarotto, e l'assessore Zorzan con i rappresentanti dei Comitati di quartiere in carica
Il sindaco di Thiene, Casarotto, e l'assessore Zorzan con i rappresentanti dei Comitati di quartiere in carica

Thiene, si rinnovano i Comitati di quartiere

Thiene – 13 novembre e 2 e 3 dicembre sono date da ricordare per i cittadini di Thiene. Si tratta infatti di scadenze che fanno riferimento al rinnovo dei sette Comitati di quartiere della città, vale a dire Ca’ Pajella, Cappuccini, Centro, Conca, Rozzampia, San Vincenzo e Santo Lampertico. Lunedì 13 novembre è il termine ultimo per la consegna, all’ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Thiene (entro le 17), della propria candidatura, tramite un apposito modulo; il primo weekend di dicembre si terranno invece le elezioni.

Lo scopo principale dei Comitati, organi consultivi che restano in carica tre anni, è quello della tutela civica ed ambientale del quartiere. Vogliono insomma contribuire al miglioramento della vita dei suoi abitanti, attraverso la segnalazione, all’amministrazione comunale, di problemi quotidiani e criticità esistenti e proponendo eventuali migliorie da adottare.

La viabilità (piste ciclabili, semafori, attraversamenti pedonali, asfaltature) è uno dei temi principali sui quali i Comitati insistono, ma puntano molto pure sull’organizzazione di eventi e di momenti di aggregazione e di valorizzazione del territorio, così da rinsaldare lo spirito della comunità. Lo statuto che regola il funzionamento di questi organismi è reperibile a questo link.

Tornando alle elezioni, possono candidarsi i cittadini maggiorenni che abbiano la residenza nel quartiere o che vi operino a qualsiasi titolo (commercianti, ma anche come volontari): in pratica è necessario che vi sia un radicamento in quell’area della città. Per ogni quartiere potranno votare gli abitanti di quella zona che abbiano compiuto 16 anni: si parla, in totale, di circa 18 mila persone.

È previsto un quorum, fissato nel 5% dei residenti, per la validità della consultazione. Sotto questa soglia (che in cifre si traduce in 170 voti per il quartiere di Ca’ Pajella e dei Cappuccini, 150 per il centro, 200 per la Conca, San Vincenzo 160 e Santo Lampertico 60 ciascuno), la votazione non verrà considerata valida e verrà riconvocata entro sei mesi.

Ilaria Martini

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