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Thiene, la lotta alla ludopatia parte dalla matematica

Thiene -Una vincita facile, immediata, per provare a risollevare la propria situazione economica. È questa l’illusione che spinge a giocare d’azzardo. Il fatto grave è che con sempre maggiore frequenza questo gioco diventa patologico, creando problemi e disagi non indifferenti. Oltretutto spesso si gioca senza conoscere la “matematica del gioco d’azzardo”, vale a dire le probabilità di vincita, i segreti e le verità che stanno dietro al fenomeno.

Ed è proprio di questo che parlerà “Fate il nostro gioco”, una conferenza spettacolo ad ingresso libero in programma al Teatro comunale di Thiene il 5 novembre, alle 18.30. Uno spettacolo di divulgazione scientifica e di denuncia sociale fondato su un ampio studio della matematica del gioco d’azzardo, completamente originale, condotto dal matematico Paolo Canova e dal fisico Diego Rizzuto.

Un secondo appuntamento, dedicato agli alunni delle scuole superiori, è in calendario il giorno successivo, lunedì 6, alle 10. Matematica, dunque, come antidoto logico per creare consapevolezza e, di conseguenza, contribuire a prevenire la piaga della ludopatia. Un fenomeno in crescita, difficile da misurare con precisione, perché in larga parte sommerso ed occulto, e che coinvolge gli adulti, ma anche gli adolescenti.

Secondo i più recenti dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di stato, nel 2015 il volume d’affari complessivo del gioco d’azzardo legale ammontava a più di 88 miliardi di euro. Nel 2005, la cifra era di 28 miliardi e mezzo. Una crescita incredibile, concentrata in modo particolare nel settore delle slot e delle videolottery.

Da diverso tempo – ha commentato il vicesindaco, Gabriella Strinati – il Comune di Thiene è attivo nella lotta alla ludopatia, e le vicende più recenti confermano questa linea di azione. Accogliamo dunque con entusiasmo l’iniziativa che presentiamo oggi, che ci è stata proposta dalla Fondazione delle Banche di credito cooperative della provincia di Vicenza, che vuole presentare in maniera differente dal solito, accattivante, l’attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Una modalità, quella della conferenza spettacolo, che siamo sicuri riuscirà a far riflettere e ad interrogarsi”.

“La Fondazione – ha spiegato il presidente della Banca San Giorgio, Quinto e Valle Agno, Giorgio Sandini – ha iniziato due anni fa una attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti della ludopatia, con queste conferenze spettacolo, coinvolgendo le scuole, la caritas e le amministrazioni pubbliche. Inoltre abbiamo promosso degli incontri formativi per i nostri dipendenti, durante i quali degli psicologi hanno spiegato come riuscire a cogliere segnali di persone in difficoltà perché scivolate nel vortice del gioco d’azzardo, con la conseguente segnalazione dei casi riscontrati ai servizi sociali, in modo possano intervenire”.

“Come credito cooperativo – ha aggiunto Domenico Drago, presidente della Banca Alto Vicentino – non finanziamo le sale slot, i distributori di macchine e i costruttori di macchine da gioco. E’ una presa di posizione decisa, coerente con le altre attività di sensibilizzazione e di formazione portate avanti”.

Ilaria Martini

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