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Un momento della presentazione del progetto "Social hospitality"
Un momento della presentazione del progetto "Social hospitality"

Thiene, inclusione e lavoro con “Social hospitality”

Thiene – Presentato ieri in municipio a Thiene, il progetto Social hospitality, che ha l’obiettivo di promuovere l’inserimento lavorativo di persone con differenti abilità, rispetto a lavoratori normodotati, in aziende e in attività commerciali del territorio, non rientranti nell’obbligo previsto dalla legge 68/1999, e favorire ed incentivare una cultura dell’accoglienza.

In sintesi, questo progetto, promosso dal Centro di formazione professionale Engim Thiene, che aderisce al bando Garanzia giovani e supportato dal contributo regionale, consentirà ad otto ragazzi di svolgere, da ottobre a dicembre, un percorso formativo professionalizzante che li preparerà ad operare in un luogo di lavoro ad alta frequentazione, come negozi e bar, con simulazioni d’azienda effettuate nella sede Engim e al Villa 6 Sharing Bar.

Poi, da gennaio a giugno 2018, ci sarà l’inserimento vero e proprio nelle ditte e nelle attività commerciali che aderiscono all’iniziativa: Villa 6 Sharing Bar, bar patronato San Gaetano, azienda agricola Aidi, erboristeria della cooperativa sociale Il Ponte, ConfCommercio-Sacet, punto servizi Balasso, Munari giocattoli e casalinghi, negozio del consorzio agrario Mais Marano ed Iper Battocchio.

Da aprile a giugno 2018, inoltre, sarà possibile attivare, per due beneficiari del progetto che l’azienda deciderà di inserire nel proprio organico con contratto di apprendistato, una sessione di inserimento guidato in azienda e di preparazione al ruolo, con il supporto di un orientatore esperto per favorire il prosieguo autonomo del percorso lavorativo.

“L’inclusione – ha spiegato Marta Rigo, responsabile del servizio orientamento di Engim Thiene – riguarda tutti e siamo fiduciosi nella risposta che il territorio darà. Invitiamo tutti a seguire il progetto: l’esperienza sarà riportata anche, con continui aggiornamenti, sulle nostre pagine Facebook”.

“I ragazzi che partecipano al progetto – ha poi precisato il direttore del Cfp San Gaetano, di Thiene, Renzo Dal Maso – hanno la capacità di migliorare le relazioni umane nel contesto in cui si trovano: è quanto constatiamo ogni giorno nella nostra scuola ed è quanto potrà essere compreso dalla cittadinanza, su più larga scala, con Social hospitality”.

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