Smog, Coldiretti: “Basta con la cementificazione”

Vicenza – “Il rispetto del territorio e dell’ambiente sono priorità che non vanno messe in discussione. Non possiamo andare avanti di questo passo, con livelli di inquinamento elevatissimi e cantieri aperti per nuove costruzioni, proprio laddove ve ne sono altre inutilizzate. Per non parlare, poi, dei capannoni industriali di cui è disseminata la provincia e che sono diventate cattedrali nel deserto”. Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, ed il direttore, Roberto Palù, intervengono per commentare la grave situazione ambientale che non risparmia neppure Vicenza, che al pari di altre città d’Italia rischia di soffocare nello smog.

A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi. In Italia, infatti, ogni abitante dispone in città di appena 31,1 mq di verde urbano, mentre nelle campagne è scomparso un albero da frutto su tre negli ultimi dieci anni. L’allarme è stato lanciato da Coldiretti anche al Forum dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, alla presenza del Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti.

“Senza sperare nella pioggia e nel vento – sottolinea Coldiretti – occorre intervenire in modo strutturale potenziando il verde nelle città e nelle campagne, considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, e che quindi un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Invece il Frutteto Italia è passato da 426 mila ettari a 286 mila, con un crollo netto del 33 per cento. Il taglio maggiore ha interessato i limoni, con la superficie dimezzata, seguiti da pere, pesche, arance, mele e mandarini. Ma la situazione non è migliore nelle città, dove il verde urbano rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia”.

La situazione cambia se ci si sposta lungo la Penisola. Matera, Trento, Potenza, Sondrio, Iglesias, Terni, Pordenone, Gorizia, Reggio Calabria e Verbania sono i capoluoghi con maggiore densità di verde pubblico per abitante, mentre in fondo alla classifica si trova Caltanissetta e a seguire Crotone, Trani e Taranto, Trapani, Isernia, Olbia, Genova, Chieti, Barletta e L’Aquila. Per quanto riguarda le grandi metropoli, a Milano sono disponibili 17,2 metri quadrati per abitante mentre a Roma 15,9 e a Torino 21,7.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *