Breaking News

Smog, aria più pulita ma arrivano le ordinanze

Venezia – Dopo la perturbazione dello scorso fine settimana, che ha portato vento e pioggia sulla nostra regione, è stata rilevata una diminuzione nelle concentrazioni di polveri sottili, Pm10. Di conseguenza, il bollettino emesso oggi da Arpav, con riferimento ai livelli di allerta circa la situazione dell’aria, evidenzia il rientro al livello verde, il che equivale a “nessuna allerta”. Una buona notizia, certo, ma questo non significa che si possa far calare l’attenzione su un problema, quello dell’inquinamento atmosferico, le cui proporzioni sono preoccupanti. Nella nostra provincia, ad esempio, dopo Vicenza, altri Comuni hanno emanato provvedimenti mirati per la prevenzione e la riduzione degli inquinanti atmosferici. E’ il caso di Arzignano, Bassano del Grappa e Rosà.

“Il traffico veicolare, gli impianti di riscaldamento e i sistemi di produzione industriale – si legge in una nota del municipio arzignanese -, rappresentano le principali cause dell’inquinamento atmosferico e della formazione degli inquinanti primari. Recependo una deliberazione della Regione Veneto che ha approvato il Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera, il Comune ha emesso un’ordinanza, valida fino al 31 marzo 2018, che prevede, tra le altre cose, lo spegnimento dei mezzi di trasporto pubblico nella fase di stazionamento ai capolinea e dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico e scarico; il divieto di combustione di materiali vegetali e ramaglie; la riduzione delle temperature massime per il riscaldamento civile; il divieto di circolazione per i motoveicoli a due tempi di classe Euro 0 e autoveicoli benzina Euro 0, 1 e veicoli diesel Euro 0, 1 e 2, nei giorni feriali dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, salvo le esclusioni”. Per maggiori dettagli è possibile consultare l’ordinanza, pubblicata a questa pagina.

A Rosà, invece, le indicazioni, contenute in un documento che si può consultare cliccando qui, prendono la forma di un invito alla cittadinanza, e non di una ordinanza vera e propria. “La preminente fonte di inquinamento veicolare – sottolinea una nota dell’amministrazione rosatese – è connessa al transito quotidiano lungo la strada statale 47 Valsugana, per la quale il Comune, come del resto per le altre arterie provinciali insistenti sul territorio comunale, non ha possibilità di emanare ordinanze restrittive della circolazione”.

Nel concreto l’invito che viene fatto è quello di limitare, nel periodo compreso tra ottobre 2017 e marzo 2018, l’uso dell’auto in ambito urbano, privilegiando altri mezzi di spostamento. Si suggerisce, inoltre, di spegnere i veicoli in sosta in prossimità di semafori o passaggi a livello, di limitare la combustione di biomasse di materiali vegetali e ramaglie, di ridurre le temperature di riscaldamento (18 gradi centigradi per le attività e 19 per le abitazioni), non usare veicoli inquinanti in certe fasce orarie della giornata e le aziende sono invitate ad effettuare opere di manutenzione degli impianti con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera.

A Bassano, per finire, è stata pubblicata una specifica ordinanza, la 578, che contiene divieti utili a prevenire e a contenere la produzione di inquinanti “intervenendo – ha sottolineato il sindaco, Riccardo Poletto – nei processi che si sono rivelati maggiormente responsabili dell’aumento, nei mesi invernali, delle polveri sottili, vale a dire il traffico veicolare, gli impianti di riscaldamento, le produzioni industriali. Sono divieti a garanzia della salute di tutti ed in particolare delle persone più fragili. Il provvedimento contiene anche degli inviti che vanno nella direzione di interventi strutturali relativi alla qualità degli impianti di riscaldamento, degli isolamenti delle abitazioni, alle modalità di spostamento meno inquinanti, importanti non solo in questi mesi dell’anno.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *