“Scontro coi medici di base, folle scelta di Zaia”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, di Stefano Poggi, presidente del Comitato Veneti per l’astensione al referendum sull’autonomia, nel quale si commena l’atteggiamento della Regione verso le rivendicazioni dei medici di base…

*****

Venezia – La sanità è la principale materia di competenza delle Regioni, che in questo ambito godono già di un’ampia autonomia – con notevoli risorse a disposizione. Buona parte del bilancio regionale, infatti, viene speso per la sanità. La sanità del Veneto vanta eccellenze di primo piano in Italia e nel mondo: il lavoro di chi opera nelle strutture socio-sanitarie della nostra regione è prezioso e merita il giusto riconoscimento. Ciò non significa, purtroppo, che nella Sanità del Veneto vada tutto bene. I maestri dell’inganno che governano da vent’anni la nostra regione non sono stati in grado di mettere quest’eccellenza al servizio dei cittadini veneti.

Anzi, l’anno scorso hanno approvato una riforma, quella dell’Azienda zero, che centralizza la sanità a Venezia e toglie risorse al territorio. Mortificando quelle strutture e quei professionisti che sono in prima linea per la tutela della salute dei veneti. Nel frattempo, hanno “dimenticato” di attuare il Piano socio-sanitario approvato nel 2012, così oggi in Veneto mancano 1263 posti letto negli ospedali di comunità. Perchè la priorità, per questi professionisti delle chiacchiere, non è la salute dei veneti: è finanziare l’Azienda zero, uno stipendificio per la burocrazia regionale, che sottrae risorse al territorio.

Nei giorni scorsi un’altra scelta folle, contro l’interesse dei cittadini veneti: hanno deciso di non venire incontro alle richieste dei tremila medici di base del Veneto, che chiedevano semplicemente l’attuazione del Piano socio-sanitario. Zaia & Co non hanno voluto ascoltare i medici e hanno scelto lo scontro, pur sapendo che ciò comporterà la chiusura degli ambulatori 4 giorni su 7. Perché tanto, se gli ambulatori chiudono non è un problema loro: è un problema nostro.

Il presidente Zaia da buon “Pr” è sempre presente quando si tratta di inaugurare una nuova struttura o un nuovo macchinario: bisogna ammettere che è bravo a tagliare i nastri. Ma un presidente taglianastri non serve a nessuno. A noi veneti serve avere accesso alle cure a cui abbiamo diritto, quando ne abbiamo bisogno, rapidamente e vicino a casa. A loro questo non interessa. Sono troppo impegnati a far propaganda per un referendum-truffa nella speranza di salvare la faccia, dopo aver trasformato – in vent’anni di governo – Venezia in una Roma coi canali.

Stefano Poggi – Comitato Veneti per l’astensione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *