Referendum, indipendentisti con il “Sì”

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento, a firma dei movimenti indipendentisti Prima il Veneto e Veneto Stato, sul referendum del 22 ottobre per una maggiore autonomia del Veneto

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Venezia – Prima il Veneto e Veneto Stato si sono riuniti in un Comitato referendario per dire sì al referendum del 22 ottobre 2017 per una maggiore forma di autonomia del Veneto dall’Italia. Le due formazioni politiche hanno deciso di appoggiare l’iniziativa referendaria per dare la possibilità ai veneti di compiere il primo passo verso la libertà dallo Stato oppressore, con l’obiettivo finale della totale indipendenza. Attualmente i veneti vengono rapinati dall’Italia di circa 3.200 euro annui pro capite, per un residuo fiscale annuo complessivo di oltre 16 miliardi, trattenuto e sperperato da uno Stato sprecone, inefficiente e burocratico.

Vogliamo dire basta a questo stato di cose scandalose. Vogliamo che i soldi dei veneti, prodotti con tanti sacrifici vengano reinvestiti nel nostro territorio, nei servizi, nella sanità, nel sociale, sulle pensioni, sul lavoro per i giovani, nella ricerca e nell’università, nella sicurezza e nella giustizia, nella nostra cultura. Non e una questione di destra o sinistra, ma di cultura e giustizia, che l’Europa e le Nazioni Unite dovrebbero favorire, vista la nostra storia millenaria, rispetto ai 150 anni della Repubblica Italiana. Questo referendum, che ci costerà 14 milioni di euro, sarà la prova della verità per la Regione del Veneto e per il suo governatore: con la vittoria del sì non vi saranno più alibi o slogan, per occupare “careghe”e poltrone senza mai concludere nulla per le genti venete.

Con la conferma della volontà autonomista indipendentista dei veneti, non vi saranno più scuse per continuare ad imbrogliare il popolo, cercando di renderlo ancora più schiavo, invaso, per sostituirlo con “presunte risorse umane”, imponendo culture incompatibili con la nostra. A noi , comunque, non bastano le poche “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”, sulle marginali materie previste dall’articolo 116 della Costituzione italiana. Ribadiamo, quindi, il pieno diritto all’autodeterminazione del popolo veneto. Nel frattempo che i veneti prenderanno coscienza di essere come la Catalogna, alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, crediamo che il Veneto possa chiedere di essere considerato alla stessa stregua di Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Sud Tirol.

Pierangelo Del Zotto – Segretario Nazionale di Prima il Veneto
Antonio Zanchin – Presidente di Veneto Stato

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