Referendum, Guarda: “Si costruisca il futuro”

Cristina Guarda, consigliera regionale veneta del gruppo Amp, ci scrive illustrando la sua posizione a proposito del Referendum sull’autonomia di domenica 22 ottobre. “Sforziamoci – dice – di superare le polemiche di corto respiro e pensiamo a costruire per il futuro”

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Lonigo – In molti mi chiedono, sorpresi, come mai abbia deciso di votare sì al referendum sull’autonomia. Faccio un passo indietro con una piccola premessa: non ritengo che la Lega abbia dimostrato capacità nel gestire e servire il territorio sulla base dei valori nei quali credo e delle mie priorità. Però voglio provare a mettere da parte la contrapposizione politica, guardando al lungo periodo. Mi sono domandata quale sarebbe stato il mio contributo in caso di voto contrario o astensione. E mi sono risposta che sarei stata complice della Lega nel buttar via 16 milioni con l’aggravante di non poter poi dire niente a Zaia se dovesse fallire, complice la sua mancanza di contenuti.

Cristina Guarda
Cristina Guarda

Confermo che avrei speso questi soldi in maniera diversa: finanziamenti per avere finalmente l’acqua senza Pfas, aiutare i cittadini truffati dalle banche e, ancora, per supportare i cittadini più fragili. Ma il referendum adesso c’è e voglio pensarlo come un’opportunità per rilanciare un’idea ‘sana’ di autonomia che non appartiene alla Lega, bensì a tutti. Il punto è il futuro del Veneto, non un conflitto sui destini del governatore. E io desidero guardare oltre Zaia, costruire. Non è stata una scelta semplice: sarebbe stato molto più facile e conveniente contrappormi a questa consultazione e alzare i toni attaccando a testa bassa. Dicendo no, tuttavia, contribuirei a soffocare ogni tentativo futuro di autonomia differenziata. Non solo quello urlato e becero della Lega, ma anche quello più concreto, sano e democratico.

Voglio provare a giocare, nel mio piccolo, un ruolo da protagonista, facendo proposte e avere così il diritto di criticare a fondo Zaia e la sua maggioranza se dovessero giocare male le proprie carte, perdendo l’opportunità di una trattativa costruttiva e tradendo le aspettative dei veneti. Temendo questo e volendo fare la nostra parte, con il Comitato VIVA stiamo già discutendo ed elaborando su proposte concrete e sulle materie che il Veneto può aspirare.

Credo sia sbagliato far fallire un obiettivo di lungo periodo per beghe partitiche che riguardano l’oggi. Non sarà il mio voto negativo sull’autonomia a smascherare la cattiva politica della Giunta Zaia. Ogni cosa ha il suo tempo e oggi è il tempo di costruire pensando al futuro, con uno spirito di servizio più alto”.

Cristina Guarda – Consigliere Regione Veneto

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