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Pfas, giusti i nuovi limiti ma l’obietto è lo zero

Lonigo – Ieri la giunta regionale del Veneto ha deliberato nuovi limiti per la presenza di Pfas nelle acque potabili. Sembra che siano i più restrittivi d’Europa, fissati come sono a 90 nanogrammi in un litro per Pfoa+Pfos. La Regione ha contemporaneamente stanziato anche 1,2 milioni di euro a favore degli enti acquedottistici, destinati al potenziamento dei filtri negli. Ebbene, la delibera di palazzo Balbi ha riscosso consensi un po’ da tutti, e la cosa certo non meravigli. Ad esempio è stata salutata con favore a Lonigo, uno dei comuni più coinvolti nella questione.

Luca Restello

“Sono molto soddisfatto – commenta il sindaco Luca Restello, che è stato fin dall’inizio in prima fila per l’emergenza Pfas – che la Regione Veneto sia stata la prima in Italia ad adottare i nuovi limiti. Sono convinto che siamo nel giusto. È stato un grande lavoro di squadra, ma si può fare di meglio. Come ha detto Raniero Guerra, quando i limiti saranno prossimo allo zero, solo allora saremo soddisfatti. Sono due anni che lavoriamo su questo tema e abbiamo sostenuto anche atti molto forti, come la diffida dello scorso febbraio. Ora che abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo, mi batterò affinché che lo Stato, così come promesso, ci dia i soldi di cui abbiamo bisogno per permettere la congiunzione con Almisano”.

Stefano Fracasso
Stefano Fracasso

“Da Roma – continua Restello – sono stati chiari: i soldi ci sono, è solo una questione di ragioneria dello Stato. Perciò attendiamo che ci diano la normativa e i contributi per procedere”. Il sindaco leoniceno, infine, ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo per la salute e la sicurezza delle persone e del territorio. “Le polemiche non mi interessano – ha poi concluso – da qui ripartiamo, per migliorare ancora. Perché grazie a tutti noi i limiti sono cambiati. E ancora li cambieremo: faremo il possibile per arrivare al sostanziale limite dello zero”.

Anche il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Stefano Fracasso, è intervenuto oggi in merito ai nuovi limiti fissati dalla Regione sui valori di Pfas nelle acque potabili. “Finalmente – ha detto Fracasso – anche la Regione Veneto ha deciso di fare la sua parte sui limiti di presenza delle sostanza perfluoro alchiliche nell’acqua. Intervenire in maniera più stringete rispetto ai valori nazionali era necessario e urgente vista la difficile situazione che sta vivendo una vasta area del Veneto, una situazione che ha un evidente bisogno di misure specifiche. Ora bisognerà procedere affinché venga definito un piano degli interventi puntuale per assicurare la qualità e la sicurezza dell’acqua in tutto il territorio. Gli ottanta milioni di euro da parte dello Stato ci sono: non si perda altro tempo con inutili rimpalli di responsabilità. Ora che ci sono i soldi, venga anche il momento della collaborazione e dell’impegno”.

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